Viaggiare in gravidanza. Guida dalla A alla Z

 

Una delle frasi più comuni che che mi sono sentita dire in questi mesi, man mano che annunciavo la gravidanza, è stata: ” e adesso come farai a viaggiare?” La mia risposta, solitamente, è stata “non vedo il problema, sono incinta, mica malata!” Ho avuto una bella gravidanza e questo mi ha permesso di fare tutto quello che mi sono sentita di fare, compreso viaggiare. Certo, con tempi e modi diversi dai viaggi precedenti, scegliendo mete più vicine e valutando attentamente pro e contro. Ovviamente ogni donna e ogni gravidanza è differente, ma credo che, soprattuto in questo particolare periodo, sia molto importante fare tutto quello che ci fa stare bene e se viaggiare è una di queste cose, se si sta bene e si ha l’ok del ginecologo perché no?!

Viaggiare in gravidanza: guida dalla A alla Z

Dall’esperienza di questi mesi nasce così questa mini guida del viaggiare in gravidanza dalla A alla Z che spero possa essere di aiuto a chi è indecisa se partire o meno. Buona lettura!

A – ABBIGLIAMENTO
Essere comode è la prima regola perché il viaggio sia un successo. Io ho viaggiato spesso con leggins, abitini larghi o maglie medio lunghe (premaman o meno, da H&M e Zara se ne trovano tantissimi) e cardigan larghi nel caso in cui avessi freddo. Il classico stile a cipolla vale anche in gravidanza! Niente reggiseni stilosi, ma comodi top tipo quelli per fare sport sono stati perfetti per farmi sentire comoda e a mio agio. Per i lunghi viaggi (non solo voli) consiglio di indossare calze contenitive in modo da prevenire eventuali problemi di circolazione alle gambe. Importantissimo anche indossare scarpe comode (vedi alla lettera S).

B – BABYMOON
Sta diventando popolare come la più famosa honeymoon, quella che si fa quando ci si sposa per intenderci. La Babymoon, invece, è quel viaggio che si decide di fare prima che la famiglia si allarghi. La nostra babymon è stata a Berlino, a metà del sesto mese di gravidanza. È bellissimo dedicarsi del tempo come coppia e fantasticare sulle mete dei prossimi viaggi, quando saremo in tre! Non è detto, però che la babymoon si faccia solo in coppia: è un momento che si prende per passare del tempo insieme prima che la famiglia si allarghi, quindi vale anche nel caso di viaggi con figli già nati al seguito. Cosa c’è di meglio che prendersi del tempo per viaggiare in tre, in attesa che il nuovo componente della famiglia arrivi?

C – COMODITÁ
In questo caso parlo di comodità in generale, non solo nell’abbigliamento come abbiamo visto prima. Che si tratti di prenotare un posto a sedere in aereo con più spazio, la prima classe in treno (cosa che noi abbiamo fatto per la prima volta nella nostra vita proprio in uno dei recenti viaggi :), o che significhi prendere un taxi in più, scegliete il significato che il termine comodità ha per voi. L’importante è pensare che si tratta di un viaggio diverso dal solito, quindi concedetevi un po’ di comodità in più, tutto il viaggio ne risentirà in positivo!

D – DESTINAZIONE
Non è detto che per viaggiare si debba per forza andare dall’altra parte del mondo. Scegliete una destinazione che vi fa stare tranquille e un mezzo di trasporto con cui vi sentite a vostro agio. Se si ha lo spirito adatto basta guardarsi intorno e si troveranno tantissime mete interessanti da esplorare anche vicino a casa.
Se decidete di andare in un Paese estero controllate il livello di sicurezza della destinazione che avete scelto (ma quello sempre, non solo quando si è incinta!) e il livello delle strutture sanitarie.

E – ESAMI
Ricordatevi di portare sempre con voi la cartelletta con il vostro percorso della gravidanza: visite fatte, esami ecc. Nel malaugurato caso in cui abbiate bisogno di andare dal dottore o in ospedale è bene avere tutta la documentazione a portata di mano.

F – FOTO
Non dimenticate di documentare l’intero viaggio con foto e video, per poterle riguardare una volta terminato il viaggio e raccontare al nascituro l’avventura che in parte ha vissuto anche lui/lei stando nella pancia.

G – GAMBE
Che decidiate di partire in treno, in aereo o in macchina cercate di muovervi per non appesantire le gambe. Passeggiate per andare in bagno (con tutta l’acqua che si beve per stare idratati non sarà difficile!) e fate qualche esercizio di stretching mentre siete in piedi. Se viaggiate in macchina approfittate delle soste per fare benzina o andare in bagno per fare due passi e sgranchirvi le gambe. Anche la schiena ringrazierà :)

I – IDRATAZIONE
Importantissima quando si viaggia non incinte, lo è ancora di più in gravidanza. La migliore idratazione è data dall’acqua, quindi il mio consiglio è di cercare di bere già da prima di partire e di portarvi la vostra bottiglia in modo da poterla riempire ogni volta che ne avete la possibilità. In caso di volo potete comprare acqua prima di imbarcarvi, sarete così autonome e non dovrete chiedere tutte le volte alle hostess di portarvi da bere. Da quando sono in gravidanza cerco di limitare ancora di più il consumo di bibite gasate e di bere acqua o succhi di frutta non zuccherati.
Essere idratati è fondamentale per prevenire crampi, combattere il jet lag e la stanchezza. Se dovessi scegliere un solo consiglio tra tutti, quello di bere, bere, bere sarebbe in assoluto il primo.

L – LUSSO (almeno un po’!)
Va di pari passo con la C di COMFORT. Regalatevi un trattamento speciale: che sia un massaggio (magari di coppia), una camera più spaziosa, una cena a lume di candela ecc. Rendete magico questo momento concedendovi qualcosa di unico, che solitamente non fate. Sarà un bellissimo ricordo.

M – MANGIARE
La regola principale, per me, è stata quella di mangiare quello che mi faceva stare tranquilla. Sapevo cosa potevo e non potevo mangiare e ho deciso di conseguenza. In alcuni casi (pochi) ho mangiato verdura che non sapevo come fosse stata lavata, ma il posto dove ero mi faceva stare tranquilla.
Nei Paesi più “problematici” valgono comunque le solite regole di attenzione generali: bere da bottiglie chiuse, non mangiare frutta senza buccia, non bere bevande con ghiaccio ecc
Sentitevi libere di chiedere, chiedere e chiedere. Anche in questo caso la mia esperienza è molto positiva, si sono dimostrati tutti molto gentili e attenti, chiedendo in cucina e proponendomi alternative in caso di dubbio. Come sempre l’atteggiamento positivo è quello che fa la differenza!

N – NECESSITÁ
Considerate sempre come prima cosa le vostre necessità e fatele presente a chi è in viaggio con voi. Non mi piace lamentarmi o avere dei trattamenti privilegiati perché in gravidanza, ma in questo momento ricordatevi che la cosa più importante è il vostro benessere. Se volete un cuscino in più in albergo chiedetelo, chiedete se potete essere imbarcati per primi sull’aereo (spesso le compagnie aeree lo fanno, questo vi permetterà di avere tutto il tempo per accomodarvi con calma), se volete fare una pausa in più perché siete stanche non dovete far altro che comunicarlo. D’altronde se non approfittiamo e ci facciamo viziare in questo momento quando possiamo farlo?!
O – ORGANIZZAZIONE
Cercate di organizzarvi il più possibile in modo da sfruttare al meglio il tempo a vostra disposizione. Scegliete un’attrazione principale al giorno e studiate dei semplici itinerari giornalieri che vi permettano di vedere quello che volete senza correre. Tenete in considerazione i limiti del vostro corpo: approfittate del bagno tutte le volte che potete, studiate come arrivare nei luoghi che volete visitare con google map in modo da avere sottomano il percorso più breve, con i mezzi o a piedi. Una buona organizzazione è il segreto per ottenere il massimo dal vostro viaggio senza affaticarvi.

P – POLIZZA ASSICURATIVA
Ancora più importante del solito. Non partite senza polizza assicurativa. Sicuramente non ne avrete bisogno, ma consideriamola come un just in case che vi permetterà di stare tranquille e di coprire eventuali spese mediche e di rientro. Verificate tra le varie polizze quella più adatta alle vostre esigenze e al periodo di gravidanza in cui siete, non dimenticando di chiedere copertura anche per un’eventuale nascita prematura.

R – RIPOSARSI
Ricordatevi che questo è un viaggio diverso dagli altri, per cui cercate di rilassarvi, rallentare e si, riposarvi. Non aspettatevi di vedere tutto, di girare tutto il giorno senza sosta ma programmate piuttosto delle pause strategiche in café e ristoranti lungo l’itinerario che avete organizzato (vedi la O di organizzazione appunto). Potete inserire nell’itinerario un museo (se siete a Londra ricordate che sono gratuiti!) in modo da avere a disposizione caffetteria/ristorante, bagni e un posto dove rilassarsi qualche momento prima di continuare l’esplorazione della città. Se la stagione lo consente anche un parco può essere una buona idea: comprate qualcosa di tipico da mangiare per pranzo o merenda, un telo in borsa e il gioco è fatto!

S – SCARPE
Non smetto di ripeterlo, ma la comodità è tutto quando si viaggia. E le scarpe sono sicuramente un elemento fondamentale! Dimenticate tacchi o sandali ultrapiatti, si invece a scarpe da ginnastica e scarpe aperte ma con un po’ di suola in modo da evitare problemi di circolazione alle gambe. Io sono affezionata alle mie Birkenstock che anche durante la gravidanza mi hanno accompagnata in viaggio.

T – TRASPORTI
In particolare per l’aereo ricordate di verificare con la compagnia aerea che avete scelto se sono necessari particolari documenti (certificati solitamente), o se ci sono restrizioni per potervi imbarcare. Molte compagnie hanno un termine entro il quale non permettono di volare (solitamente intorno al settimo mese, se siete nel terzo trimestre controllate!) e che da una certa settimana chiedono il certificato medico. Per sicurezza vi consiglio di portarvi dietro un documento che indichi la data presunta del parto, così da fare facilmente i calcoli.

In generale non sottovalutate l’aspetto comodità, come già detto più sopra, concedetevi qualche lusso in più per poter viaggiare più serenamente a arrivare a destinazione senza esservi stancate troppo.

Infine cercate di fare le cose con calma, non arrivate all’ultimo minuto. Questo vale sia in aeroporto che in stazione. Concedetevi del tempo per andare in bagno prima di partire, e ricordatevi che la vostra velocità è ora ridotta, quindi avrete bisogno di più tempo per raggiungere il gate o il binario, non vorrete mica correre?

U – ULTRAVIOLETTI
Proteggersi dai raggi ultravioletti del sole, in viaggio così come in città, dovrebbe essere una regola che vale sempre, ma ancora di più in gravidanza. Il sole, infatti potrebbe far venire delle macchie scure sulla pelle che non sempre scompaiono dopo la gravidanza. Scegliete una protezione alta (io uso la 50), leggera e che si assorba facilmente. Quest’anno mi sono trovata bene con questa del L’Erbolario che ha anche un ottimo profumo, chiedete al vostro erborista o farmacista, sicuramente saprà consigliarvi.

V – VALIGIA
Scegliete una valigia comoda per gli spostamenti, in modo che non dobbiate fare troppa fatica a trasportarla. Considerate i vari tragitti per arrivare in aeroporto o stazione: metropolitane piene di scale o mezzi pubblici da cui fare su e giù potrebbero farvi optare per uno zaino piuttosto che per il classico trolley. Approfittatene per chiedere aiuto nel caso un cui abbiate bisogno, solitamente con un bel sorriso e davanti a una panzotta tutti sono più disponibili. Se state via solo per un weekend valutate di condividere la valigia con il vostro compagno/compagna di viaggio in modo da lasciare a loro il peso :)
Z – ZANZARE
Valido sicuramente per le mete tropicali, ma anche se visitate delle città nei mesi estivi dovrete fare i conti con loro: le terribili zanzare! Non dimenticate di mettere in valigia un valido repellente per zanzare il più naturale possibile (io uso questo e mi trovo benissimo). E nel caso di Paesi tropicali chiedete consiglio al vostro ginecologo o dottore, in modo che sappia consigliarvi se è il caso di prendere specifiche precauzioni.

 

Spero che questi consigli vi possano servire e come sempre se avete qualche altro suggerimento scrivetelo nei commenti!

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