Siviglia: 5 cose da non perdere

siviglia_5_cose_da_non_perdereSiviglia, dicembre 2015: cielo terso, sole e 18 gradi. Strade piene di alberi di arance, tapas bar al cui interno si intravedono prosciutti e salumi appesi sopra ai banconi, piazze dove sostano carrozze trainate da cavalli in attesa del prossimo cliente. Un mix di architettura con influenze arabe, romane e cristiane. Siviglia, una delle più famose città dell’Andalusia, ha tutto quello che ci si aspetta dalla Spagna, racchiuso in una bellissima cornice.

Se volete scappare dal freddo e dal grigiume invernale preparate la valigia e prenotate un volo per Siviglia, non ve ne pentirete!

Alla scoperta delle 5 cose da non perdere di Siviglia.

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1. Perdersi nei vicoletti del quartiere Santa Cruz.
Vicoli stretti che sembra di stare in un labirinto, case colorate, balconi con piante rigogliose, piastrelle colorate che riempiono gli occhi. E poi tapas bar dove le persone chiacchierano tranquillamente sorseggiando una cerveza. Chiese, palazzi e giardini che compaiono svoltando un angolo, piazzette in cui fermarsi per fare una pausa. Il colorato qartiere di Santa Cruz a Siviglia è tutto questo. Perdetevi nelle sue viuzze di giorno o di sera, girate senza una meta precisa per vivere appieno l’atmosfera della città. Non ve ne pentirete!

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2. Assaggiare le tapas
Che scegliate di andare in un bar tipico o in un locale alla moda non perdetevi una cena o un pranzo a base di tapas. Altro non sono che assaggi, piattini, stuzzichini preparati con ingredienti e ricette tipiche della tradizione spagnola: dal baccalà fritto al famoso (e buonissimo) jamon iberico, dalla paella ai formaggi locali, dalle crocchette con prosciutto alla carne stufata (il nostro brasato). Accanto a queste, che sono le tapas tradizionali, oggi molti locali offrono delle rivisitazioni in chiave gourmand e internazionale: carne tritata con uovo, pollo teryaki con salsa homemade e orzo, mini hamburger con cipolle caramellate e cavolo rosso, giusto per darvi un’idea. Il tutto accompagnato da un buon bicchiere di birra fresca, possibilmente artigianale.

Se volete qualche indirizzo sulle tapas non perdetevi uno dei prossimi post, dedicato esclusivamente a dove mangiare a Siviglia.

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3. Guardare la città dalla Torre Giralda
Visibile da gran parte della città, la Torre Giralda, torre della Cattedrale di Siviglia è sicuramente un must see. Per entrare si paga un biglietto di 9 euro che da accesso alla maestosa Cattedrale (una delle più grandi chiese al mondo). La torre era originariamente il minareto della moschea distrutta durante un terremoto, sulle sue macerie fu ricostruita la Cattedrale quando la città passò nelle mani dei cristiani. La torre è alta ben 90 metri, ma non preoccupatevi, per arrivare in cima non ci sono scalini, ma delle rampe di accesso, costruite per permettere al muezin di salire sulla torre a cavallo per effettuare il richiamo alla preghiera. Salire sulla torre permette di avere una bellissima visita panoramica a 360 gradi della città, spaziando da Plaza de España a Plaza de Toros, un bellissimo colpo d’occhio sui tetti bianchi dei palazzi e sulle numerose chiese sparse per tutta Siviglia.

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4. Antico e moderno al Metropol Parasol
Se siete stanchi di palazzi antichi e chiese, Siviglia non vi deluderà: dirigetevi a Plaza del la Encarnación, dove l’imponente opera architettonica del Metropol Parasol vi sorprenderà. Conosciuta anche come “il fungo”, costruita dall’architetto tedesco Jurgen Mayer-Hermann, la struttura occupa gran parte della piazza e funge da “ombrello” per riparare dai raggi del sole nelle caldissime giornate estive. Costruita rispettando i principi della bio edilizia e utilizzando solo materiali naturali, la struttura è interamente realizzata in legno e questo fa del Metropol Parasol una delle più grandi strutture realizzate in legno.

È possibile salire sul tetto della struttura (purtroppo le due volte che ci siamo passati noi era chiuso) per passeggiare sulle sue sinuose passarelle sospese e ammirare la città dall’alto, magari al tramonto quando le luci della città si accendono. Un modo perfetto per aspettare l’ora dell’aperitivo a base di tapas e finire una giornata a Siviglia.

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5. Passeggiare nei giardini di Maria Luisa
I giardini di Maria Luisa meritano una visita anche solo per ammirare la maestosa Plaza de España, costruita in occasione dell’esposizione ibero-americana del 1929. Nella piazza, un semicerchio circondato da edifici, un canale con acqua, ponti e una grande fontana, ci sono 48 panchine di azulejos (le caratteristiche piastrelle in ceramica), a rappresentare il numero delle province della Spagna. Accanto a ciascuna panchina c’è una piccola nicchia dove, durante la dittatura di Franco, era possibile lasciare dei libri in modo che venissero letti da altre persone. In quesi tempi, infatti, possedere dei libri era reato e l’unico posto dove si poteva leggere era in pubblico. Una sorta di antenato del bookcrossing insomma. Prendetevi qualche ora e girate nei vialetti del parco, incontrerete scorsi bellissimi, piccole fontane colorate, aiuole curate e, se sarete fortunati, anche qualche scoiattolo.

Se anche voi siete stati a Siviglia e avete delle cose da non perdere condividetele nei commenti, nel frattempo cosa dite, vi ho convinto a partire?

5 cose da non perdere se siete in #partenza per #Siviglia Condividi il Tweet

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