Rituali di fine anno

È di nuovo quel periodo dell’anno, quello in cui si fanno bilanci di quello che è stato e si fanno propositi per l’anno che sta per iniziare. Quello che sta finendo è stato un anno particolare, non saprei come altro definirlo. Per certi versi è stato un anno duro, difficile, che mi ha messo alla prova (fino alla fine direi!) e in cui più volte avrei voluto gettare la spugna. Ma è anche stato un anno in cui ho fatto nuove amicizie, in cui ad un certo punto ho deciso (e sottolineo deciso) di circondarmi solo di persone che mi fanno stare bene, di vivere le esperienze che voglio vivere, senza a vere paura.

È stato l’anno in cui ho imparato (e sto ancora imparando) che lasciare andare non è una cosa negativa. Anzi. Lasciare andare le amicizie che non ci fanno bene, lasciare andare le paure che ci hanno tenuto schiacciati, lasciare andare i sentimenti di rancore e di rabbia che ci portavamo dietro. Lasciare andare significa liberarsi di qualcosa che ci tiene ancorati e che non ci permette di spiccare il volo. Lasciare andare significa sentirsi liberi.
Certo, per arrivare a sentirsi liberi se ne deve fare di strada e di lavoro su se stessi, e proprio di questo voglio raccontarvi oggi. Lasciare andare significa fare pulizia dentro di sé, detto con una parola che va molto di moda significa fare decluttering, letteralmente eliminare il superfluo.

Gli orientali riescono bene in questo e, da brava amante della cultura orientale, mi sono documentata e in Giappone (e non poteva essere altrimenti!) uno dei rituali che viene fatto prima della fine dell’anno si chiama 大掃除 (osouji) che significa proprio pulire a fondo.
Questo rituale di purificazione e decluttering, che simbolizza un nuovo e fresco inizio, è un’usanza che molte famiglie affrontano insieme per accogliere al meglio l’anno nuovo.
Nel mese di dicembre, i sacerdoti scintoisti (lo scintoismo è la religione più diffusa in Giappone) svolgono un rituale chiamato susharai tolgono minuziosamente la polvere dai templi che sono così purificati e pronti per l’anno a venire.
Quest’anno ho quindi deciso di prendere spunto dalla cultura giapponese e fare un piccolo rito di decluttering per dare il benvenuto all’anno nuovo, donando le cose di cui non ho più bisogno e facendo un po’ di pulizia.

Per quanto riguarda il donare le cose materiali di cui non ho più bisogno è facile: ho fatto pulizia negli armadi di casa e ho preparato due scatoloni di cose da dare in beneficienza o da regalare ad amici. Questo mi ha permesso anche di fare pulizia buttando tante cose che non ricordavo neanche di avere, riviste che tenevo per chissà che uso e tante cianfrusaglie da cui mi sembrava impossibile separarmi.

Ho fatto pulizia anche nell’universo digitale/tecnologico, pulendo la mia casella email, disiscrivendomi da newsletter che non aprivo mai, archiviando mail vecchie e creando cartelle in cui catalogare le mail per argomenti. Ho archiviato le foto, svuotato le memory card della macchina fotografica, scaricato, archiviato e cancellato foto dal mio cellulare e sistemato i file sul mio computer. Ho eliminato anche “amicizie” sui social, dal mio profilo personale sono sparite le persone che non ricordo di aver conosciuto di persona e quei contatti che postano commenti razzisti o eccessivamente polemici e lamentosi.

L’ultima fase di questa pulizia l’ho lasciata per l’ufficio, non appena rientrerò, ho intenzione di approfittare dei primi giorni di quiete per pulire la scrivania e il computer del lavoro.
Non avete idea di come ci si senta più leggeri, ordinati e anche “puliti” una volta che si è finito!

Per quanto riguarda, invece, le cose non materiali da pulire e di cui non ho più bisogno ho pensato a quei sentimenti che non voglio portare con me nel 2017. Ho pensato a quei momenti in cui mi sono sentita in difficoltà nel corso dell’anno, li ho ricondotti a un sentimento o a uno stato d’animo e ho cercato di capire come lavorare per eliminarlo. Ho scritto tutto su un bel foglio che custodisco gelosamente nella mia agendina, per ricontrollarli ogni tanto e vedere se effettivamente sto facendo progressi.

Ecco qui, quello che (mi) vi auguro per l’anno che inizierà tra qualche ora, è che sia un anno pieno di energia positiva e che riuscite ad ottenere tutto quello che desiderate. Che sia un anno ricco di luce e di gioia, di sorrisi e di abbracci. Che sia un anno di riflessione, di biglietti scritti su carta da dedicare a chi volete bene, di passeggiate nella natura e di viaggi che riempiano il cuore e gli occhi. Vi auguro con tutto il cuore che il 2017 sia un anno magico e sbrilluccicoso.


															

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