Nepal: itinerario di viaggio nella valle di Kathmandu

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La maggior parte dei messaggi che ricevo è per avere informazioni sul viaggio in Nepal. Le domande più frequenti sono sull’itinerario di viaggio in generale e poi nello specifico come ci siamo organizzati per dormire nel monastero buddista. Per rispondere a tutti ho pensato di scrivere questo post con qualche informazione in più, ma sono ben felice di continuare a rispondere via mail a tutte le domande e curiosità, quello in Nepal è stato un viaggio stupendo e mi fa sempre piacere parlarne!

ITINERARIO DI VIAGGIO IN NEPAL:
LA VALLE DI KATHMANDU

Abbiamo viaggiato in Nepal nell’estate del 2013, a inizio settembre. Siamo stati circa 12 giorni concentrandoci sulla valle di Kathmandu perché l’estate non è il periodo migliore per avventurarsi nei percorsi di trekking. Inoltre le strade sono piuttosto malmesse e non volevamo passare giorni e giorni in macchina. Il tempo è stato perfetto: ha piovuto solo la notte che siamo arrivati, faceva caldo ma assolutamente vivibile e soprattutto la vegetazione era molto molto rigogliosa. Ricordo dei bellissimi campi verdi, di un verde brillante e intenso che qui non si vede :)

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L’ORGANIZZAZIONE DEL VIAGGIO
Abbiamo volato con Quatar Airways, un viaggio comodissimo, con scalo a Doha all’alba. Preparatevi perché l’aeroporto di Doha credo sia il più caro in cui sia mai stata nella mia vita. Provate a fare colazione e poi fatemi sapere!

Prima di partire avevo fatto mille ricerche su dove dormire e come spostarsi. Ho capito velocemente che muoversi in autonomia non sarebbe stato molto fattibile: l’unica vera strada che esiste è il “ring” una sorta di circonvallazione che si snoda intorno a Kathmandu e raggiunge alcune delle principali città della valle, gli orari dei mezzi pubblici sono praticamente inesistenti, i nomi delle fermate sono incomprensibili ecc. Abbiamo quindi abbandonato l’idea di girare la valle in completa autonomia e ho iniziato a cercare aiuto nell’organizzazione del viaggio. Ovviamente non volevo un tour standard, ma cercavo qualcosa che si adattasse alle nostre necessità: vivere il più possibile come dei locali, visitando templi e monumenti fuori dai circuiti più turistici (se così possiamo chiamarli, non abbiamo mai incontrato molti turisti devo dire!). Dopo varie ricerche ho trovato quello che faceva al caso nostro e mai scelta si rivelò più azzeccata.

Dopo varie ricerche e aver letto credo tutti i forum disponibili sui viaggi in Nepal ci siamo affidati a Francesco del Nepal Planet Bhaktapur. Francesco vive in Nepal ha molti anni e gestisce insieme a dei ragazzi nepalesi questo hotel tranquillo ed accogliente a Bhaktapur, una piccola cittadina a pochi chilometri da Kathmandu. Un vero e proprio gioiello, dichiarato patrimonio dell’UNESCO, dove il tempo sembra essersi fermato. Con Francesco abbiamo iniziato a scriverci: io gli raccontavo i nostri desideri e lui ci proponeva itinerari e ci incuriosiva con nomi di templi e di villaggi da visitare. In poco tempo abbiamo organizzato un itinerario perfetto per noi.

All’arrivo in aeroporto abbiamo incontrato il nostro autista che si ha portato in giro per la valle per tutto il nostro viaggio. È sicuramente la soluzione che vi consiglio, anche perché due giorni ci sono stati degli scioperi nazionali (che bloccano tutti i trasporti, anche quelli provati) dove gli unici autorizzati a spostarsi sono i turisti accompagnati.

dakshinkali_nepalBODNATH nepalcandele namo buddha

COSA ABBIAMO VISTO
Visto che in molti mi chiedono di sapere cosa abbiamo visto, ho ripescato l’itinerario di massima che ci aveva fatto Francesco. Ricordo che poi abbiamo spostato qualcosa, ma a grandi linee qui c’è tutto. Tenete conto che gli spostamenti, per via delle strade, sono spesso piuttosto lunghi e che dove abbiamo potuto abbiamo camminato, ma in alternativa era sempre possibile fare il tragitto anche con il pulmino (a mio avviso togliendo la bellezza del viaggio, visto che le passeggiate spesso ci hanno permesso di entrare direttamente in contatto con la gente del posto e di vedere villaggetti e templi davvero isolati)

giorno 1 – Bhaktapur e villaggetto di Changu Narayan con circa due ore di passeggiata nelle risaie per tornare all’hotel

giorno 2 – Boudanilkanta di prima mattina per assistere alla cerimonia di vestizione della statua del dio Visnhu (bellissimo!). Da lì a Swayambhunath, il Monkey temple sopra Kathmandu e poi emozioni
fortissime a Pashupatinath, dove abbiamo assistito a dei funerali e al rito della cremazione

giorno 3 – valle di Shanku con il suo villaggio e il tempio di Vajra Jogini, spostamento a Gokarna Mahadev e dopo averla visitata passeggiata di circa un’oretta fino al Monastero di Kopan.

giorno 4 – sveglia prestissimo e ci muoviamo in direzione Dakshinkali per assistere ai sacrifici alla dea. Poi monasteri di Parphing e di Dollu e visita al villaggetto di Bungamati.

giorno 5 – visita di Patan e pomeriggio visita al magico Bodnath, uno dei luoghi che personalmente mi è piaciuto di più di tutto il viaggio

giorni 6 e 7 – due notti al monastero di Namo Buddah

giorno 8 – lasciamo Namo Buddha e a piedi arriviamo a Panauti (circa 3 ore di camminata) dove ci attende il nostro driver che ci porta a Nagarkot  in montagna dove dormiremo

giorno 9 – passeggiata da Nagarkot a Changu Narayan (3 ore) dove ci viene a prendere il driver per tornare a Bhaktapur. Nel pomeriggio abbiamo visitato una scuola/orfanotrofio

giorni 10 e  11 – Kathmandu

giorno 12 – volo per ritorno in Italia

Da segnalare che siamo stati in Nepal prima del tremendo terremoto che l’ha colpito nel 2015, come già avevo fatto in quei giorni, per scrivere questo post ho riguardato le foto online e ho visto che molti dei posti che avevamo visitato sono stati completamente distrutti… Conviene quindi verificare prima di definire l’itinerario, perché purtroppo alcune località potrebbero non essere visitabili.

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DORMIRE
Abbiamo praticamente dormito sempre al Planet Hotel tranne che per le due notti nel monastero, la notte in montagna e le due notti a Khatmandu. Anche di queste prenotazioni si è occupato Francesco e gli hotel scelti sono sempre stati perfetti.

Il Planet Hotel è un hotel speciale, con poche camere affacciate su un bel giardino interno e una terrazza da cui si godono tramonti stupendi. Più che un hotel sembra di stare in famiglia: si mangia con gli altri ospiti scambiandosi opinioni di viaggio ed esperienze, si è davvero coccolati e ci si sente a casa.
Le nostre giornate hanno seguito il ritmo della natura: sveglia prestissimo,praticamente all’alba, colazione e poi via alla scoperta della valle.  Rientro al tramonto (che arriva abbastanza presto) anche perché non è sicuro girare per le strade che sono appunto senza illuminazione, cena, qualche chiacchiera e poi dritti a letto! Avendone le forze (noi ci siamo riusciti sono una volta!) la sera si può andare a fare un giro a Bhaktapur, per vivere il villaggio illuminato solo da candele, torce e le fioche luci delle case. Obbligatorio ricordarsi la pila per il rientro, non c’è luce per le strade :)

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MANGIARE
Per il mangiare in Nepal c’è l’imbarazzo della scelta. Noi abbiamo mangiato in posti davvero spartani come in moderni café e ci è sempre andata benissimo. Se volete avere qualche idea in più sulla cucina nepalese qualche tempo fa ne avevo scritto qui. Ovviamente sono da tenere in considerazione tutte le più elementari regole di igiene: bere solo acqua in bottiglie chiuse, lavarsi sempre bene le mani, prima e durante il viaggio assumere fermenti lattici, non mangiare frutta non sbucciata, non bere bevande con ghiaccio, ecc
Noi devo dire che abbiamo azzardato in un paio di occasioni, mangiando in baracchini davvero discutibili, ma ci è andata bene. Il mio consiglio è di provare sicuramente tutto quello che anche in fatto di gusti il Nepal ha da offrire, ma stando attenti a scegliere i posti giusti, così da non rischiare di rovinarsi il viaggio.

IL SOGGIORNO A NAMO BUDDAH (MONASTERO BUDDISTA)
Questa è la domanda più gettonata: come organizzare il soggiorno, con notte inclusa, al monastero?
Come ho anticipato l’organizzazione è stata interamente curata da Francesco, quindi anche in questo caso ha contattato lui il monastero e si è accordato per il nostro soggiorno. A noi non è rimasto altro che pagare al nostro arrivo al monastero e goderci due giorni di assoluto relax, in un luogo di pace e riflessione. Quando siamo stati noi i monaci non avevano un indirizzo mail e non parlavano molto inglese, quindi contattarli sarebbe stato piuttosto difficile per noi. Il mio consiglio è quello di scrivere a Francesco (qui trovate il suo indirizzo mail) e capire con lui come poter organizzare il soggiorno.

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Spero queste informazioni siano utili per organizzare il vostro viaggio in Nepal, Paese di cui sono sicura vi innamorerete! L’unica accortezza che vi suggerisco è quella di verificare le informazioni prima di partire, essendo noi stati in Nepal prima del terribile terremoto del 2015.

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