Nepal #2: Dakshinkali e i sacrifici a Kali

Complici le vacanze finalmente riesco a mettere in ordine un po’ di pensieri e foto che volevo condividere da tanto. Inizio dal viaggio in Nepal dello scorso settembre di cui avevo dato qui solo un piccolo assaggio. Riguardando queste foto mi sono emozionata, il Nepal è un posto magico, speciale, pieno di energia e positività. Le persone sono stupende, sorridenti, calde e ospitali. Il posto di cui vi parlo oggi è Dakshinkali, un villaggio a circa 20 km da Kathmandu dove, il martedì e il sabato, nel suo tempio sul fiume si tengono delle cerimonie in onore della sanguinaria dea Kali, sposa di Shiva che per essere placata ha bisogno di sacrifici. Mentre pianificavo il viaggio mi sono sempre interrogata molto sulla necessità o meno di andare a visitare un posto dove si fanno sacrifici, ma parlando con i nepalesi ho capito che questa usanza fa parte della loro cultura e del loro modo di vivere e quindi mi sono detta “proviamo”. Il fatto poi che dopo la cerimonia l’animale sacrificato venga mangiato, e quindi il rito religioso diventa di fatto una festa, mi ha fatto superare anche l’idea (sbagliata) del pensare che un animale fosse sacrificato solo in nome della religione. Il discorso, ovviamente, è molto più complesso, sto semplificando volutamente perché non è questo il tema del mio racconto. Quello di cui mi preme parlare è l’atmosfera unica che si respira in questo posto.

Siamo partiti dall’albergo con il nostro minivan e siamo arrivati a destinazione dopo una mezz’oretta. Nel piazzale c’erano pulmini, auto, carretti biciclette. Tantissime persone che si dirigevano verso un sentiero delimitato da bancarelle che vendevano fiori, sacchetti di colori, semi, pietanze e si, anche galli da sacrificare. La strada è in discesa e alla fine si arriva a una lunga scalinata, molto affollata che percorriamo piano piano, scalino dopo scalino. Arrivati in fondo si apre davanti a noi il tempio. E’ piccolo e molto caotico. Da un lato ci sono tante persone in fila con animali e offerte in mano, dall’altro ci sono persone che hanno già fatto il rito e stanno accendendo incenso e candele di burro, pregando ad alta voce. Ancora più in là c’è una sorta di macelleria a cielo aperto, dove gli animali vengono puliti e cotti per poi essere mangiati sui tavoli del bosco vicino, come se fosse un picnic. Mentre siamo in fila parliamo con una coppia, facciamo qualche foto con loro, avanziamo piano piano, ci togliamo le scarpe, laviamo i piedi e alla fine non so come ci ritroviamo all’interno del tempio (solitamente vietato ai non hindu). Ci chiedono se siamo induisti, rispondiamo di no, ma ci fanno cenno di restare comunque. Io avevo comprato una collana di fiori a una bancarella che dono alla dea Kali (non voglio certo che si arrabbi!). Tutto dura una frazione di secondo, mi tolgo la collana, mi abbasso, tocco la statua della dea, depongo la corona e me ne vado. L’odore di sangue è molto forte e la massa di gente ti spinge in tutte le direzioni. In un momento sono dall’altra parte, dove l’odore di incenso e candele copre tutti gli altri odori. I bramini raccolgono i fedeli intorno a loro, dispensano benedizioni, segnano la fronte con la tika e legano intorno al polso dei fedeli del filo colorato giallo e rosso. Ogni tanto accanto a me passano persone che tengono in mano gli animali che hanno appena sacrificato: sono diretti alla “macelleria” poco più in là, dove l’animale sarà pulito, cucinato e poi mangiato da tutta la famiglia. Ci incamminiamo verso l’uscita, suoniamo la lunga fila di campane e campanelle sul ponte, ci rimettiamo le scarpe e salutiamo, ancora un po’ frastornati questo posto così pieno di spiritualità.

Il mio piccolo diario fotografico lo trovate qui di seguito, mi piacerebbe poter trasmettere tutti gli odori, i colori e le emozioni di questa parte dell’avventura, spero che dalle foto si percepisca. Se decidete di andare in Nepal, a parer mio, Dakshinkali è sicuramente un posto da includere tra le mete da non perdere.

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3 comments

  1. Brava….Fantasticailly
    molto bello sia il commento che le foto
    chiesa da chi avrai preso tutte queste doti……
    un bacione
    Duil

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