Lomellina: 4 motivi per visitarla

Sabato ho passato una bellissima giornata a Vigevano e in Lomellina invitata, insieme ad altre blogger e giornalisti, dall’Ufficio del Turismo della Provincia di Pavia. Se mi seguite su Instagram avrete probabilmente visto qualche foto della giornata, ma oggi qui vi voglio raccontare alcuni motivi per cui non dovete perdervi una visita in queste zone, a soli 30 minuti da Milano.

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Alla scoperta delle Lomellina: 4 cose che vi faranno venire voglia di visitarla subito

 

IL RISO
Prodotto tipico per eccellenza, il riso è sicuramente uno dei motivi per visitare la Lomellina. Oltre ad assaggiare gli ottimi risotti che vengono preparati in zona, è visitando le risaie e le aziende che produttrici che si può scoprire qualcosa di più su questo alimento. Nel nostro tour abbiamo avuto la fortuna di incontrare Cristiana Sartori che da anni gestisce la Tenuta San Giovanni, che, oltre ad essere un delizioso agriturismo è anche un’azienda che produce riso biologico.
Cristiana ci ha accolti alla tenuta raccontandoci con passione il suo progetto “sano e bello” e ci ha guidato in bicicletta alla scoperta dei suoi campi, convertiti ad agricoltura biologica. Abbiamo imparato che la biodiversità è importante, così come la rotazione delle colture per preservare il terreno. Abbiamo imparato cosa sono i sovesci, che si dice pannocchia di riso e spiga di mais (e non il contrario come crediamo tutti!) e abbiamo visto con i nostri occhi che il riso Ermes Bio ha il colore della terra fin da quando nasce. Una passione, quella di Cristiana che si legge nei suoi occhi, che si percepisce dalle sue parole e che mi ha davvero colpita. Anche se non sono un’esperta sarei rimasta ore ad ascoltare i suoi racconti su come difendere il terreno dalle erbe infestanti e sulle possibilità di coltivazione. Questo per me significa trasmettere il valore di quello che si fa e dell’amore per il proprio territorio.

Se ci aggiungiamo anche il fatto che il riso l’abbiamo poi davvero mangiato all’agriturismo alla corte di Leone, della Tenuta San Giovanni, ed era semplicemente delizioso, ecco che si chiude il cerchio.

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I CASTELLI
La Lomellina è famosa anche per i suoi castelli e gli antichi borghi. Durante il nostro tour abbiamo visitato il Castello di Sartirana Lomellina, uno dei più grandi dell’intera area, con una bellissima torre circolare, una deliziosa corte interna con le porte rosse e l’edera a decorare le facciate interne dell’edificio e un grande parco sul retro. Oggi il castello ospita la Fondazione Sartirana Arte che raccoglie, grazie alla passione del sig. Forni, oggetti di design, abiti di stilisti, stampe grafiche, quadri e bozzetti, statue e gioielli, dall’inizio del Novecento.
Accanto al castello abbiamo visitato la Pila, dove veniva effettuata la pilatura del riso, ossia la pulitura del riso dai rivestimenti esterni. Gli spazi sono davvero suggestivi e in alcune sale è ancora possibile vedere alle pareti, dipinti a tempera, i livelli ed i pesi relativi del riso accumulato. Oggi in questi spazi è presente una mostra permanente di Ken Scott e vengono allestite mostre di antiquariato e modernariato.

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VIGEVANO: PIAZZA DUCALE E IL CASTELLO
Il simbolo più conosciuto di Vigevano è sicuramente piazza Ducale anticamera di ingresso al bel castello Visconteo-Sforzesco. La piazza è chiusa su tre lati da portici e arcate sorretti da 84 colonne, mentre sul quarto lato è chiusa dalla facciata barocca del Duomo. Oggi la piazza è il cuore pulsante della città, ci si passa in bici, ci si ferma a bere un caffè nei suoi numerosi locali e si fa shopping nei caratteristici negozi sotto i portici.

Il castello, con la Torre del Bramante, non è certo da meno. Dalla torre si gode una panoramica completa sulla piazza, sul castello e sui tetti dell’intera città. Come si vede dalla foto non abbiamo avuto molta fortuna con il tempo (il cielo blu che ci ha accolto al nostro arrivo non è durato molto!), ma devo dire che la nebbiolina che ci ha accompagnato per buona parte della giornata ha reso la visita ancora più magica, sfumando i contorni di alberi, edifici e campi regalandoci un’atmosfera unica. Il castello ha moltissime cose da vedere, tra cui anche il museo della calzatura, ma le cose che mi hanno colpita di più sono stati due spazi: le scuderie, con gli archi e una prospettiva davvero suggestiva, e la strada coperta e sotterranea, in cui sembra di rivivere le atmosfere di corte quando il passaggio serviva per proteggere i passanti e creare una via di accesso o di fuga sicura.

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LE PERSONE E IL CIBO
Oltre ai bei posti che abbiamo visto e ai deliziosi piatti che abbiamo mangiato, la cosa che più mi rimarrà impressa di questa giornata è la passione delle persone che abbiamo incontrato e con cui abbiamo parlato. Cristiana a cui brillano gli occhi mentre ci racconta dei suoi campi di riso e delle sue tecniche di coltivazione. Angelo, lo chef, che ci spiega pazientemente come preparare un risotto perfetto, e che maneggia con cura e amore gli ingredienti che cucinerà per noi (come i petali di rosa rugosa per la pannacotta, o il basilico croccante). Il sig. Forni che con i suoi sorrisi e i suoi racconti precisi custodisce e fa rivivere davanti ai visitatori i tesori della Fondazione Sartirana Arte. I gestori della Pila del Castello a Sartirana che ci hanno raccontato come stanno riportando in vita un luogo che era centrale per la vita della comunità fino a non molti anni fa. E infine dei giovani produttori di birra che abbiamo incontrato per caso mentre attraversavamo il passaggio coperto nel castello di Vigevano: stavano facendo degli scatti fotografici per promuovere la loro attività che sta nascendo proprio in questi mesi. Ci siamo fermati a chiacchierare e il loro entusiasmo e la loro positività sono stati davvero contagiosi. In bocca al lupo!

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Le persone fanno la differenza, rendono vivo un territorio e portano avanti tradizioni e progetti che altrimenti sarebbero dimenticati. Venite in Lomellina e troverete calore, passione, buon cibo e belle scoperte: cosa aspettate?!

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Lomellina: 4 motivi per non perdervi la visita

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