In Bruges

Eccoci qui. Dopo Anversa è il turno di Bruges (Brugge in fiammingo), dove il tempo sembra essersi fermato. Mercati, carrozze che attraversano le strette stradine e barche che navigano lungo i canali danno a questa cittadina un tocco pittoresco, magico e romantico. Bruges sembra un museo a cielo aperto dove l’architettura gotica si mescola con negozi di cioccolato e cafè d’altri tempi. Armati di kway e macchina fotografica partiamo alla scoperta di una Bruges unconventional.

Iniziamo dal cioccolato

Devo dire che non ho mai visto così tanti negozi di cioccolato uno vicino all’altro. Tra tutti quello più spettacolare è Chocolate Line: un negozio tutto in legno che profuma di cioccolato e spezie, con un vetro sul fondo che permette di vedere i cioccolatai all’opera. Dominique Persoone è lo shock-o-latier che ha creato questo negozio (che ha una negozio anche ad Anversa) dove la vetrina cambia ogni due settimane ed è una vera opera d’arte. Al mio passaggio il tema era Alice in Wonderland e Pinco Panco e Panco Pinco erano perfettamente riprodotti in tutti i tipi di cioccolato. Se volete un souvenir gustoso qui trovate la pittura per il corpo al cioccolato (pennello per spalmarsi la crema incluso). Nel 2005 proprio questa dolce pittura è stata protagonista  di una sorta di flash mob ad opera di Spencer Tunick che ha portato per le strade di Bruges 2.000 persone nude (alcune cosparse di pittura al cioccolato)  per alcuni scatti fotografici.

E se il cioccolato non vi piace

Non vi resta altro che andare da Zucchero. In questo piccolo negozietto tutto dedicato alle caramelle fatte a mano. Ogni pomeriggio potete assistere alla creazione dal vivo delle caramelle: da una caramellona gigante questi artigiani realizzano delle piccole strisce che poi tagliano in piccoli pezzi, il tutto in pochi minuti. Se siete da queste parti non perdete quest’esperienza curiosa.

Mangiare

Un pochettino fuori dal centro si trova il Grand Kaffee de Passage (è anche un ostello) dove poter gustare uno dei tipici piatti belgi: Mussels & Fries (cozze e patatine). Il locale è molto caratteristico, con le pareti piene di ritratti old style, una grande stufa all’ingresso e la sola luce delle candele a illuminare i tavoli. A dire il vero quando ci siamo stati noi tutti mangiavano gran piatti di carne (che sembrava molto buona) e noi ci siamo ostinati a voler le cozze, che effettivamente non si sono rivelate le migliori mai mangiate…ma l’atmosfera ha ripagato una cena non proprio perfetta.

La cosa più bella da fare a Bruges, secondo me, è perdersi tra le vie, seguire il corso dei canali e ammirare le stupende case che vi si affacciano, gustare i particolari delle case fuori dai percorsi più battuti, chiaccherare con la gente del posto e cercare di indovinare le location del film che ha reso famosa questa cittadina: in Bruges, appunto.

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