Il nostro itinerario in Cina

Quando R. e io abbiamo deciso di andare in Cina non avevamo un’idea precisa di dove saremmo andati. La Cina è un Pease enorme da visitare e, visto il tempo (e il budget) limitato è apparso chiaro da subito che avremmo dovuto fare delle scelte. Abbiamo così iniziato a cercare online e leggere attentamente la Lonely Planet scandagliando tutti i posti che ci sarebbe piaciuto visitare in Cina (e credetemi, sono molti!).
C’era il Tibet, ma sarebbe stato complicato da raggiungere e uno spreco di tempo, visti i giorni che avevamo a disposizione; c’era lo Yunnan, ma ci sembrava abbastanza simile al Nepal, che avevamo visitato da poco; Hong Kong era un’altra opzione, ma piuttosto cara e lontana dal resto dei luoghi che avremmo voluto visitare. Così, unendo budget e tempo a disposizione, voglia di visitare le città ma anche di ricercare un po’ della Cina rurale e autentica l’itinerario è venuto da sè: Shanghai, Pechino, Datong, Pingyao, Xi An e ancora Pechino.

Andiamo insieme alla scoperta del nostro itinerario in Cina per due settimane: come spostarsi, dove dormire e cosa vedere.

L’itinerario è risultato essere ben equilibrato: ogni tappa è stata unica e completamente diversa l’una dall’altra. Siamo stati in Cina 14 giorni (+ 2 di viaggio), quindi poco più di due settimane: non nascondo che è stata una bella sfacchinata, ma fattibile. Con qualche giorno in più, si può decidere di aggiungere qualche escursione vicino alle città o semplicemente di dedicare più tempo alla loro visita.

Ecco l’itinerario in dettaglio:

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SHANGHAI

Il nostro viaggio in Cina inizia da Shanghai, la città simbolo della crescita e dell’occidentalizzazione del Paese. Grattacieli si mescolano a quartieri con stretti vicoli, giardini e templi si confondono con moderni centri commerciali, case in stile europeo convivono coni caratteristici hutong, ristoranti all’ultima moda si intrecciano a bancarelle di street food. Shanghai è ricca di contrasti e dopo il primo momento di smarrimento ha mille volti, tutti da scoprire.

Arrivare a Shanghai: da Milano abbiamo volato a Shanghai con Lufthansa, facendo scalo a Francoforte. Dall’aeroporto abbiamo preso il treno super veloce e la metropolitana, arrivare in città è facile, comodo ed economico. Considerare circa tre quarti d’ora per lo spostamento dall’aeroporto a People’s Square.

Dove dormire: abbiamo scelto un ostello che fosse comodo per potersi spostare facilmente nelle diverse parti della città. La scelta è ricaduta sul Mingtown Etour Youth Hostel e devo dire che siamo rimasti soddisfatti: vicino alla metropolitana, e alla zona di Xintiandi e non molto lontano dal Bund. Abbiamo dormito in una camera doppia con bagno in comune (880 Yen).

Quanto stare: noi siamo stati 4 notti, considerando che il primo giorno siamo arrivati nel pomeriggio dall’Italia. Volevamo iniziare il viaggio con calma, prendendoci il tempo per assorbire il jet lag. Per avere una prima infarinatura della città sono sicuramente sufficienti, avendo qualche giorno in più ci si può dedicare allo shopping o andare a visitare Xitang città sull’acqua a soli 90 km da Shanghai.

Per approfondire su Shanghai potete leggere qui.

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PECHINO

A Pechino, capitale della Cina, siamo stati due volte. La prima volta di passaggio, prima di continuare il viaggio nell’entroterra e la seconda alla fine del viaggio per gli ultimi giorni.
Arrivano da Shanghai il confronto è spiazzante. Pechino è enorme, caotica, lenta, fatta di hutong e grandissimi viali e parchi. Non siamo purtroppo riusciti a visitare la Città Proibita perché a causa di una ricorrenza era chiusa, ma siamo stati al Palazzo d’Estate che è altrettanto bello e spettacolare. Ci siamo persi passeggiando negli hutong, abbiamo assaggiato il chinese pot, fatto indigestione di dumplings,  ci siamo seduti a guardare i passanti, abbiamo visitato il tempio budddista e passeggiato nel parco del Tempio del Cielo.

Arrivare a Pechino: siamo arrivati con il treno veloce da Shanghai (5 comodissime ore che passano guardando dal finestrino paesaggi diversi, se volete saperne di più sui treni cinesi ) alla stazione. Da li ci si muove facilmente con la metropolitana e in poco meno di mezz’ora eravamo al nostro ostello.

Dove dormire: anche in questo caso abbiamo dormito in un ostello, il Peking Youth Hostel, scelta azzeccatissima sia per l’ostello in se che per la location. Direttamente in uno degli hutong più cool del momento, attaccato alla metropolitana, pieno di locali, ristoranti e negozi. L’ostello è pulito, moderno e con una bella terrazza dove potersi rilassare dopo una giornata passata alla scoperta della città. Se non volete organizzarvi da soli ci sono molte attività e gite organizzate direttamente dallo staff che parla inglese ed è sempre super disponibile a fornire informazioni e consigli su come spostarsi e cosa vedere in città.

Quanto stare: credo che a Pechino ci si possano passare anche 2 settimane e avere sempre nuove cose da vedere. Noi siamo stati in tutto 5 giorni e devo dire che sono stati sufficienti per visitare i must see. Un giorno l’abbiamo dedicato alla Grande Muraglia: dopo aver letto molto ed esserci confrontati con altri viaggiatori abbiamo scelto di visitare il tratto di Mutianyu, a 70 km da Pechino. Abbiamo fatto tutto in autonomia, muovendoci con autobus e taxi locali, abbiamo risparmiato molto e siamo stati completamente liberi di fare quello che volevamo, senza dover rispettare orari e tour prestabiliti. Ma di questo parlerò in un post dedicato tra qualche giorno.

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DATONG

Abbiamo deciso di visitare Datong nontanto per la città in se, quanto per quello che c’è intorno alla città: il famoso tempio sospeso e le grotte di Yungang. La città è un grosso cantiere, con tanta polvere e un centro completamente rifatto a nuovo che vorrebbe sembrare originale, ma risulta essere un po’ finto per i miei gusti. Il tempio e le grotte, però valgono sicuramente la visita della città e, se riuscite a spostarvi un po’ dal centro troverete una Datong più autentica, fatta di vicoli sterrati, case basse, persone che si ritrovano a chiacchierare sull’uscio di casa.
In questo caso per la visita alle grotte e al tempio sospeso ci siamo affidati a un tour preconfezionato, con tanto di guida che ci ha accompagnato per tutto il giorno. Nonostante non ami i tour organizzati questo era ben strutturato e la guida preparata e molto disponibile, quindi pollice in su per i tour del signor Gao (CITS).

Arrivare a Datong: siamo arrivati con il treno notturno con un viaggio che dura circa 10 ore, partito dalla stazione est di Pechino. L’arrivo è praticamente all’alba e la stazione è piuttosto fuori dal centro. Per arrivare nella zona degli alberghi si può decidere di prendere un taxi, prendere un autobus o chiedere il pick up dal proprio albergo. Noi abbiamo optato per quest’ultima soluzione, più tranquilla rispetto a contrattare con il taxi o doversi districare con i mezzi pubblici al mattino presto quando ancora non si connette J

Dove dormire: Datong non ha una grandissima varietà di posti dove dormire, noi abbiamo deciso di stare in pieno centro e di appoggiarci a un albergo vero e proprio: il Datong Garden Hotel. Sicuramente un bell’albergo, pulito, con camere spaziose e un bel bagno. Ottima la colazione, davvero ricca. L’albergo è molto comodo per girare il centro, mentre è scomodo se dovete fare avanti e indietro dal CITS perché si trova vicino alla stazione. C’è da dire che la mattina del tour il CITS organizza anche il pick up dal proprio albergo, il tutto compreso nel prezzo.

Quanto stare: a Datong abbiamo dormito una sola note, sfruttando il fatto di essere arrivati al mattino prestissimo e di avere il treno il giorno dopo molto tardi alla sera siamo praticamente stati due giorni interi. Il primo giorno abbiamo visitato la città e prenotato il tour per il giorno dopo. Il secondo giorno ci siamo dedicati al tour e poi siamo rimasti in zona stazione per prepararci a prendere il treno la sera. Abbiamo girovagato nel quartiere, ci siamo cambiati e poi siamo andati a mangiare in un ristorante nel piazzale della stazione. Nel caso in cui si volesse risparmiare un giorno si può anche arrivare al mattino, fare il tour e ripartire la sera. Una bella sfacchinata, ma sicuramente fattibile. L’unica cosa da capire è come organizzarsi per il tour.

Se volete avere qualche informazione in più su Datong potete leggere qui

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PINGYAO

Una delle rare autentiche città cinesi, Pingyao è un gioiellino. Le sue mura racchiudono una città pedonale, piena di locali, negozi, pagode e musei. Ad un primo sguardo sembra molto, troppo turistica, ma avendo pazienza e guardandola bene, quando tutti i turisti sono andati via, si scopre la vera essenza della città.

Come arrivare a Pingyao: da Datong abbiamo preso il treno notturno e alle 6 di mattina sfrecciavamo comodamente seduti già sul risciò a motore che il nostro albergo aveva mandato a prenderci (è l’inizio di questo video!).

Dove dormire: abbiamo voluto concederci il lusso di dormire in un albergo tipico. Abbiamo scelto il Pingyao Yide Hotel e non potevamo fare scelta migliore. L’albergo è caratteristico, comodo e pulito. Le camere affacciano sul cortile interno, un grande portone per accederci e fuori da ogni porta una grande lanterna di carta. Tutto è molto suggestivo, tanto che sembra di stare nel film Lanterne Rosse.

Quanto stare: siamo stati solo una notte, ma essendo arrivati al mattino prestissimo abbiamo passato praticamente un giorno intero a Pingyao. Direi che è il tempo adatto, la città antica si visita tranquillamente in un pomeriggio e potrete rilassarvi e girovagare tra un vicolo e l’altro alla scoperta di scorci da fotografare.

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XI AN
Xi An è famosa per essere la città da cui partire per visitare il famosissimo Esercito di Terracotta. Ma la città è anche altro: un quartiere musulmano dove troverete il migliore street food cinese, una moschea silenziosa e circondata da bellissimi giardini, un parco con grandi fontane e dove troverete persone intente a fare thai chi o a scrivere per terra grandi caratteri cinesi. Xi An e una città in fermento, molto grande e con tante cose da vedere: pianificare bene la visita diventa quindi assolutamente necessario.

Arrivare a Xi An: da Pingyao a Xi An ci vogliono circa 3 ore di treno veloce. Una volta arrivati in stazione potrete raggiungere il centro della città con la comodissima metropolitana. Da Xi An siamo poi tornati a Pechino sempre con il treno veloce, ma questo viaggio è un pochettino più lungo, circa 5 ore.

Dove dormire: anche in questo caso abbiamo dormito in ostello: l’Ancient City International Youth Hostel. Abbiamo scelto una zona nella città antica, a pochi passi dal quartiere musulmano e vicinissimi alla fermata della metropolitana. L’ostello è comodo, moderno, pulito e lo staff parla bene inglese.

Quanto stare: ci siamo fermati due notti: il tempo per visitare la città il giorno dell’arrivo e per quello per andare a visitare l’Esercito di Terracotta il giorno successivo.

E voi, siete mai stati in Cina? Che itinerario avete seguito?

Due settimane su e giù per la Cina

Due settimane on the road alla scoperta della #Cina: come spostarsi, dove dormire e cosa vedere Condividi il Tweet

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7 comments

  1. Ciao Ilaria, sto leggendo il tuo bellissimo blog perchè quest’estate mi piacerebbe molto andare in Cina.
    A questo proposito volevo farti una domanda: noi saremmo 5 donne (due mamme con relative figlie dai 16 ai 20 anni)
    Secondo te è un viaggio che possiamo affrontare da sole?
    Da quello che leggo la Cina sembra essere molto molto sicura, però mi piacerebbe avere il tuo parere.

    Grazie mille

    Paola

  2. ciao Ilaria!
    ho scoperto il tuo blog cercando notizie sulla Cina, grazie mille sulle tue pagine ho trovato tante informazioni utili!
    noi partiremo ad Agosto, dal 12 al 27, in 4 e faremo un giro simile al tuo, a parte che abbiamo deciso di sacrificare un po’ le metropoli Pechino e Shanghai per poter andare anche Guilin-Yangshuo. credo che sarà un viaggio molto intenso!
    da anni organizziamo viaggi utilizzando un file Excel condiviso ( e qui mi riallaccio ad un altro tuo post!) ed al momento abbiamo prenotato tutti gli alberghi, così possiamo preparare e consegnare la richiesta per il visto.
    e dalla prossima settimana sveglie puntate per prenotare i treni!
    se non ti dispiace magari mentre procediamo con i vari step se abbiamo qualche dubbio proverei a scriverti, magari ci puoi aiutare!
    grazie mille e buon viaggio, qualunque sia il prossimo!!
    Giulia

  3. cia Ilaria, ho guardato il sito del CITS per il tour di Datong, tempio sospeso e grotte, possibile che costi 200 dollari a testa??

  4. ciao Giulia, assolutamente no! Noi abbiamo pagato molto molto meno (non ricordo esattamente quanto, ma sicuramente non 200 euro a testa, altrimenti non ci saremmo andati :) Secondo me ti conviene andare direttamente sul posto e capire li il costo. Il posto si trova dentro un cortile, c’è un albergo sempre in quel cortile. Guardano la stazione è sulla sinistra. Armati di pazienza, quando ci siamo andati noi non c’era nessuno, abbiamo chiesto all’hotel, abbiamo aspettato un po’ e poi è arrivato. Fammi sapere poi come va!

  5. ciao Giulia, grazie mille per i complimenti :) Certo chiedimi pure tutto quello che vuoi e se posso ti aiuto molto volentieri! un abbraccio

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