Giappone fai da te

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Se vi dico Giappone cosa vi viene in mente? Quando 6 anni fa, prima di partire, mi sono fatta questa domanda, avevo una serie di risposte racchiuse in una risposta più generica: un paese pieno di contrasti. E così è stato, effettivamente. Del Giappone mi ricordo i bellissimi paesaggi contadini, le grandi e caotiche città, il silenzio dei tempi, la composta timidezza dei giapponesi e i jingle musicali ovunque, cultura e tradizioni accanto a grattacieli moderni, parchi e laghi.

Pare che il 2016 sia di nuovo l’anno del Giappone. No, non ci tornerò (purtroppo) ma mai come in queste ultime settimane mi sono capitate tante richieste di consigli su questo Paese. Ne approfitto per mettere insieme un post pieno di consigli, ecco quindi la

guida per un viaggio fai da te in Giappone

Decidere  l’itinerario per un viaggio in Giappone può essere difficile e frustrante. Ci sono così tante cose da vedere, si è volati fino dall’altra parte del mondo e la tentazione di infilare una tappa dopo l’altra per visitare più posti possibili è forte. Non fatevi prendere dall’ansia, rallentate e limitate le tappe.
Questo è il primo consiglio.

Se non ve la sentite, non avete tempo o pazienza per studiare il vostro itinerario potete decidere di affidarvi a un tour tutto compreso, ce ne sono molti e anche di validi. Tuttavia, se volete risparmiare e sentire il viaggio davvero vostro potete seguire i miei consigli e organizzare tutto da soli. È facile, se sai come farlo!

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#LA DURATA DEL VIAGGIO E L’ITINERARIO
Due settimane
è il tempo minimo per un viaggio in Giappone, con un itinerario basico.  Se poi si hanno a disposizione più settimane si possono facilmente fare delle deviazioni e ampliare le cose da vedere, ma sostanzialmente la base dell’itinerario resterà la stessa. Si parte da Tokyo per poi visitare Takayama, Hiroshima e Kyoto. A queste città si possono aggiungere altre tappe come l’isola di Mijayima, Nara, Osaka, Kobe o il Monte Fuji.

Il nostro viaggio è durato 3 settimane suddivise, giorno più, giorno meno così:
– una settimana a Tokyo
– una settimana a zonzo tra Takayama, Kyoto, Nara, Hiroshima, Mijayima e Kobe
– una settimana in una delle splendide isole dell’arcipelago di Okinawa

L’itinerario dettagliato, con i diari di ogni tappa, seguiranno nelle prossime settimane, per oggi voglio darvi qualche consiglio più generico.

#LA LINGUA
Una delle maggiori difficoltà che dovrete affrontare durante un viaggio in Giappone è la lingua. Non tanto per le indicazioni, che sono spesso scritte anche in inglese e sono molto chiare (ad esempio in metropolitana o nelle stazione dei treni) quanto piuttosto quando vi troverete a dover (o voler) interagire con le persone. L’inglese è parlato pochissimo e spesso, anche chi lo sa, non lo parla per vergogna o per paura di sbagliare. Quindi preparatevi a capirvi a gesti e inventarvi un linguaggio per farvi capire :)

Ecco qui qualche parola base che vi potrà servire per iniziare una conversazione con un locale (o per impressionarli!):
Ciao: Konichiwa
Mi scusi: Sumimasen
Scusi (inteso come chiedere scusa): Gomen nasai
Grazie: Arigato
Arrivederci: Sayonara

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#QUANDO ANDARE
Indovinate qual è il periodo migliore per visitare il Giappone? La primavera, certo! Tutti abbiamo negli occhi le immagini degli alberi di ciliegio in fiore e dei giapponesi che fanno picnic nei parchi per celebrare il risveglio della natura. Se però, come noi, potete andare solo d’estate preparatevi al caldo più caldo che avete mai provato. Non è il caldo in se il problema, il problema è l’umidità, che raggiunge anche il 98%. Mattina, pomeriggio, notte: il caldo è sempre lo stesso, e vi assicuro che è devastante mettere piede fuori dall’ostello e trovarsi già completamente fradici. Per fortuna le città sono piene di parchi e templi dove potersi concedere una pausa all’ombra di un albero o con i piedi in una laghetto. Valutate attentamente il periodo in cui andare, se non sopportate il caldo umido considerate che potrebbe seriamente essere un problema.

#IL BUDGET
Il commento più comune che sento quando si parla di Giappone è legato al costo della vita. Certo, il Giappone non è una delle mete più economiche se paragonata ad altri paesi orientali come Vietnam, Cambogia e Thailandia, ma son sicura che con qualche accorgimento il viaggio può essere alla portata di tutti.

Noi siamo stati fortunati perché quando abbiamo visitato il Giappone, lo yen era più debole dell’euro e abbiamo quindi risparmiato qualcosina. Inoltre abbiamo dormito principalmente in ostelli, e abbiamo prenotato i voli (compreso quello interno Kobe-Okinawa e Okinawa-Tokyo) con mesi di anticipo e tutti con Lufthansa e All Nippon Airways, sfruttando un’offerta vantaggiosa per i voli interni che abbiamo pagato solo 60 euro a testa.

Un suggerimento è quello di prenotare e pagare tutto quello che potete in anticipo. Nonostante la sua immagine futuristica, il Giappone può rivelarsi piuttosto old-style per quanto riguarda i metodi di pagamento: in alcune strutture le carte di credito non erano accettate e il prelievo di contanti funzionava solo nei bancomat dei supermercati 7/11.

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#MEZZI DI TRASPORTO
I mezzi di trasporto in Giappone possono essere davvero costosi e costituiscono una delle voci di spesa più ingenti del budget. Per risparmiare, anche in questo caso, il mio consiglio è un’attenta pianificazione del vostro itinerario che vi permetterà: da un lato di ottimizzare gli spostamenti e acquistare il JR Pass, dall’altro di utilizzare il minor numero possibile di biglietti dei mezzi di trasporto anche in città (vedi più sotto).

Japan Rail Pass – JR Pass
Se avete in mente di girare il paese e di non fermarvi solo a Tokyo, allora vi stra consiglio di comprare il Japan Railway Pass. Il JR Pass è in realtà il super pass che vi consentirà di viaggiare liberamente sui treni giapponesi (inclusi alcuni treni superveloci, i cosidetti bullet train come lo Shinkansen). Deve essere necessariamente acquistato al di fuori del Giappone (per stare tranquilli considerate di acquistarlo un qualche settimana prima della partenza) e ce ne sono di diversa durata: 7 giorni (223 euro), 14 giorni (355 euro), 21 giorni (455 euro).  In realtà, quello che avete in mano quando comprate in Italia il pass è un voucher che va poi scambiato con il JR Pass vero e proprio in determinate stazioni. Sul Pass sarà indicata la data di validità e non potrà essere più modificata. Motivo in più per pianificare in anticipo il vostro itinerario. Sul sito jrpass trovate tutte le informazioni.

Se vi state orientando su un itinerario tipo il nostro, allora vale sicuramente la pena affrontare la spesa per acquistare il JR Pass. Noi abbiamo deciso di attivare il JR Pass solo nella seconda settimana di viaggio, quando ci siamo spostati da Tokyo, così da acquistare quello da 7 giorni e sfruttarlo al massimo.

Da e per l’aeroporto
Il principale aeroporto di Tokyo, dove atterrano i voli intercontinentali è Narita, a circa 60 km dalla città. Il JR Pass copre anche questo mezzo, ma, ancora una volta, considerate se vi conviene attivarlo subito o se preferite pagare il biglietto per arrivare in città dall’aeroporto e tenervi il JR Pass per il futuro.
L’aeroporto di Narita è collegato molto bene con il centro della città grazie a diverse linee di bus e treni. Quando siamo arrivati abbiamo scelto di utilizzare il comodo JR Narita Express (NEX). Il viaggio dura circa un’ora e il costo è di circa 3.000 yen (circa 23 euro). Alla partenza abbiamo invece scelto un’alternativa più economica: la linea JR Sobu che ci mette un po’ di tempo in più (circa 90 minuti in tutto), ma costa solo 1.320 yen (circa 10 euro).

Trasporti pubblici
La maggior parte dei biglietti dei mezzi di trasporto pubblici costano a tratta tra i 100 e 200 yen (circa 70 cent-1.50 euro, ma i biglietti si calcolano in base alla distanza, quindi possono facilmente essere più cari). Nelle grandi città, come Tokyo e Kyoto è possibile acquistare un pass giornaliero che vale 24 ore e costa circa 800 yen (circa 6 euro). Grazie a una pianificazione delle cose da visitare raggruppate in base alle diverse aree, si può tranquillamente camminare da una zona all’altra, cercando così di utilizzare i mezzi pubblici poche volte al giorno. La media del costo dei nostri spostamenti con i mezzi pubblici è stata di 450 yen al giorno (circa 3,50 euro, durante la nostra prima settimana a Tokyo)

Sull’acqua
Per muoversi a Tokyo, una valida alternativa alla sempre affollata metropolitana, è scegliere di attraversare la città sull’acqua. La maggior parte delle “crociere” nella baia di Tokyo sono operate dalla Tokyo Cruise Ship Company, e la tratta più famosa è la Asakusa-Odaiba Direct Line, una gita di 50 minuti che va da Asakusa a Odaiba in una barca moderna con grandi vetrate panoramiche. La corsa costa circa 1.560 yen (circa 12 euro), un prezzo abbordabile per vedere la città da un’altra prospettiva.

Durante il nostro soggiorno abbiamo preso altri due traghetti: il primo per arrivare sull’isola di Mijayima, proprio davanti a Hiroshima. La navigazione è brevissima, circa 15 minuti e il costo del biglietto è compreso nel JR Pass, quindi non dovete pagare niente. Il secondo è stato l’aliscafo veloce, il Queen Zamami, per raggiungere Zamami,l’isola che avevamo scelto come base per la nostra settimana di mare, da Okinawa (porto di Tomari). La traversata dura circa 50 minuti e il costo del biglietto a/r è di 5.900 yen a persona (circa 46 euro).

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#MANGIARE
Lasciate perdere il cibo giapponese come lo conosciamo qui. La maggior parte dei piatti che conosciamo da noi non esistono neanche in Giappone. E non pensate che qui si mangi solo sushi, anzi! Mangiare in Giappone può essere più economico di quello che si pensi, basta scegliere i posti giusti. Nei pressi delle stazioni ci sono molti negozietti dove comprare bento box (delle confezioni con diversi tipi di sushi, maki e altre specialità) e onigiri (le tipiche polpette di riso, con diversi tipi di ripieni) per dei pranzi veloci ma gustosi. Un altro trucchetto è quello di comprare da mangiare nei supermercati locali che vengono deliziosi sushi a prezzi più che abbordabili. Per la sera potete concedervi qualcosa di più costoso, ricordando che in Giappone i ristoranti sono specializzati a seconda di quello che offrono (es. sushi, carne, spiedini, ecc) perché per la loro cultura chi fa “di tutto un po'” non fa bene niente (e come dargli torto!). Anche per la colazione abbiamo spesso sfruttato i supermercati locali, per comprare confezioni di muffin, biscotti e bottiglie di succo o spremuta da tenere nel frigo dell’ostello e mangiare di giorno in giorno.
Per gli snack e le bevande durante il giorno non vi preoccupate, troverete ovunque (e dico ovunque) distributori automatici con le bevande più disparate. Le nostre preferite erano il tè verde (ha un gusto molto diverso da quello che siamo abituati a bere qui) e il succo di mela. Per l’acqua avevamo con noi una borraccia che riempivamo di volta in volta nelle fontanelle disponibili in città.

#SOUVENIR
Che vacanza sarebbe senza qualche regalino tipico portato come ricordo? Potrete comprare di tutto, ma quello che noi abbiamo cercato fosse qualcosa di tipico, che potessimo utilizzare per arredare casa e che potesse essere utile per le persone a cui portavamo il pensierino. Abbiamo quindi comprato: ciotoline decorate, stampe da incorniciare, fazzoletti di stoffa colorati che i giapponesi utilizzano per impacchettare i bento box e che da noi possono essere utilizzati come strofinacci o tovagliette, articoli di cancelleria (ci sono interi negozi dedicati ad articoli di cancelleria: washi tape, quadernini, penne, pennelli, pennarelli, buste e chi pià ne ha pià ne metta… il mio paradiso!). Insomma, trovare un regalo non sarà difficile, anche qui tutto dipende dal budget che avete a disposizione.

Eccoci arrivati alla fine di questo lungo post introduttivo sul Giappone, nelle prossime settimane vorrei parlare più in dettaglio del nostro itinerario, intanto se avete altri consigli, domande o curiosità scrivetele nei commenti.

Una #Guida per visitare il #Giappone in autonomia, senza spendere una fortuna Condividi il Tweet

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1 comment

  1. Devo organizzare viaggio a Tokyo per agosto siamo famiglia con figlio di 12 anni per 10 giorni arrivo haneda a Ginza con limousine &metro pass + 2 ticket tokyo subway x3 giorni e per monte fuji biglietto giornaliero giusto?

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