Gastro-viaggi: 5 modi per viaggiare come un foodie

Un must dei miei viaggi è uscire dai percorsi turistici più comuni e vivere il più possibile esperienza autentiche, come se fossimo locali e non semplici viaggiatori. Che sia la ricerca di locali e ristoranti nascosti, mercati di quartiere o piatti tipici il cibo è sicuramente uno dei pilastri che permettono di scoprire una località nella sua essenza più vera. In molti mi chiedono consigli su come riesco a trovare le “gemme nascoste” che poi racconto qui sul blog. Bene, oggi vi svelo alcuni dei miei segreti per viaggiare come un vero foodie.

5 modi per viaggiare come un foodie

te

1. Corso di cucina
Una bellissima esperienza sono i corsi di cucina, che vengono ormai organizzati praticamente ovunque, per entrare in contatto con la cucina tipica del Paese che vi ospita. Imparare a fare dolci tipici o il tajine marocchino nella cucina di un riad a Marrakech, scoprire i segreti dei ravioli al vapore a Pechino, preparare il vero dhal nepalese. Cercate online “cooking classes” + il nome della città in cui sarete e troverete sicuramente diverse opzioni. Passerete qualche ora in modo diverso dal solito, divertendovi in compagnia di abitanti del posto a cui chiedere consigli sul cibo ma non solo!

stach

2. Supermercati e botteghe
Una delle prime cose che faccio quando arrivo in una nuova città è andare al supermercato o in uno dei tipici negozietti di alimentari che vendono di tutto, dalla frutta ai prodotti in scatola. Non prendetemi per pazza, ma mi piace perdermi negli scaffali e curiosare i prodotti in vendita. Ricordo ancora la prima volta che sono stata negli Stati Uniti: interi corridoi per il pane dei toast, e per i cereali; oppure i piccoli negozi in Giappone, dove i prodotti erano esposti con una cura quasi maniacale. Se soggiornate in un appartamento potete comprare qualcosa per la colazione o per una cena casalinga (per risparmiare!). Supermercati e piccoli alimentari sono anche un ottimo posto dove fare incetta di prodotti tipici da portare a casa e regalare: in Cina abbiamo comprato tè di tutti i tipi, in Giappone alghe, in Marocco spezie e a New York ho fatto incetta di borse in tessuto brandizzate Whole Food.

untour

3. Food Tour
Il primo Food Tour che abbiamo fatto è stato a Shanghai con UnTour. Un’esperienza molto interessante da ripetere sicuramente nei prossimi viaggi. Arrivando in una nuova città spesso non si sa in che zona e cosa mangiare, la risposta sono questi tour organizzati in piccoli gruppi che permettono di scoprire una determinata area o tipologia di cucina. Noi abbiamo fatto il tuor del mercato notturno, cosa che non avremmo mai potuto fare da soli, anche per via delle barriere legate alla lingua. Anche qui potete cercare online “food tour” + il nome dalla città, qui alcuni di quelli nelle città in cui sono stata di recente a New York e a Praga.

come mangiare in economia mentre si è in viaggio

4. I mercati locali
Un altra cosa che cerco sempre di visitare sono i mercati locali. I farmer’s market sono un’ottima occasione per scoprire prodotti tipici e scambiare qualche chiacchiera con i venditori e i produttori. Fate domande, chiedete consigli e avrete indicazioni preziose direttamente dai locali: ecco da dove saltano fuori alcune delle famose “gemme nascoste”.
Anche in questo caso, se non sapete da dove iniziare googolate “farmer’s market” + il nome della città. Non c’è dubbio: anche se piccolo e nascosto, ogni città ha il suo mercato contadino di cui andare alla scoperta!

5. Cercate consigli online
La prima cosa che cerco quando pianifico un nuovo viaggio è andare online alla ricerca di blog, siti, magazine che raccontano le novità del momento in tema di ristoranti e locali, danno consigli sui cosa visitare e quali sono le esperienze da non perdere. A volte faccio anche qualche sondaggio online, chiedendo sui social consigli e suggerimenti a chi ha già visitato la città o il Paese in cui sto per andare. In questo caso il “segreto” è aggiungere l’hashtag con il nome della città o del paese (es. #Milano, #NewYork, ecc) in modo che sia più facile da trovare e che anche sconosciuti (locali) possano dare il loro contributo.

E voi, che suggerimenti avete per viaggiare come un vero foodie?

You may also like

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>