Croazia e Bosnia: l’itinerario di viaggio

Non so voi, ma io a fine gennaio inizio già a fremere pensando alla meta del prossimo grande viaggio. I weekend in giro per l’Europa sono già pianificati, non resta quindi che concentrarsi sul viaggio estivo. Quello che vi racconto oggi è il viaggio dell’estate scorsa, passata tra Croazia e Bosnia. Un viaggio a corto raggio, zaino in spalla e con i mezzi pubblici, per non spendere troppo e per unire la scoperta di nuovi posti al relax del mare. Se siete in cerca di ispirazioni per il vostro prossimo viaggio, venite con me!

Croazia e Bosnia: l’itinerario

COME ARRIVARE
Da Milano Malpensa ci sono dei comodissimi voli easyjet che volano in Croazia sia a Dubrovnik che a Spalato. Per l’itinerario che avevamo in mente abbiamo deciso di volare su Dubrovnik all’andata e di ripartire da Spalato alla fine della vacanza.

COME SPOSTARSI
Ci siamo spostati con i mezzi pubblici. Non avevamo voglia (e budget) di noleggiare una macchina e passare il tempo nel traffico. Nonostante sia sconsigliato in differenti forum di viaggio, non abbiamo mai avuto problemi. certo, bisogna organizzarsi per tempo ed essere flessibili, ma è questo il bello di un viaggio zaino in spalla, no? Abbiamo utilizzato due tipi di mezzi: gli autobus “locali” che collegano le varie cittadine e le diverse spiagge sulla costa croata e i bus “turistici” che ci hanno portato da Dubrovnik a Sarajevo e poi da Mostar a Spalato. Questi due sono stati viaggi piuttosto lunghi (circa 6-7 ore), ma tutto sommato si viaggia comodi. Ci sono diverse soste lungo il percorso sia per andare in bagno che per mangiare.

Questi secondi bus vanno prenotati in anticipo, direttamente alle stazioni degli autobus e solitamente si poteva pagare solo in contanti. Quando arrivavamo in una località noi prenotavamo direttamente il bus per la tappa successiva, così da essere sicuri di trovare posto e di non dover più tornare alla stazione che solitamente è un po’ fuori dal centro della città.

L’ITINERARIO
Il nostro viaggio durato 18 giorni, dal 9 al 26 agosto.
Questo l’itinerario del nostro viaggio:
9 agosto: Milano – Dubrovnik (spostamento a Cavtat)
10-12 agosto: Cavtat
13 agosto: Cavtat-Dubrovnik – Sarajevo
14 agosto: Sarajevo
15 agosto: Sarajevo – Mostar
16 agosto: Mostar
17 agosto: Mostar – Spalato
18-19 agosto: Spalato
20 agosto: Spalato – isola di Brac
21-24 agosto: Bol
25 agosto: Bol – Spalato
26 agosto: Spalato – Milano

Nel complesso ha funzionato tutto bene, se proprio si volesse ottimizzare si potrebbe: togliere un giorno a Cavtat, aggiungere un giorno a Sarajevo e passare solo una notte a Mostar.

cvtat-case cvtat

CAVTAT
Abbiamo deciso di dormire a Cavtat perché a Dubrovnik non c’era posto o i posti che c’erano erano troppo costosi. Cavtati si trova a circa mezz’ora di bus da Dubrovnik, è una piccola e graziosa cittadina di mare, con un bel porticciolo e un paesino fatto di stradine silenziose. Noi abbiamo dormito in un airbnb molto grazioso, ma scomodo perché situato sulla collina dietro il centro del paese, quindi per tornare a casa, essendo senza macchina, c’era da fare una bella scarpinata. Consiglio quindi di trovare un alloggio nel centro del paese, ho visto tanti affittacamere e B&B davvero deliziosi.

Cavtat ha un promontorio con una bella passeggiata che lo percorre tutto, non ha spiagge di sabbia (o ciottoli) ma solo piattaforme di cemento. La nostra preferita era la spiaggia proprio sotto il ristorantino Rokotin (dove tra l’altro si mangia benissimo e c’è il wifi). È possibile affittare sdraio e ombrellone per tutta la giornata per circa 4 euro.

Se volete regalarvi una cena con i fiocchi non perdetevi il ristorante Bugenvila: sotto il suo portico potrete mangiare piatti a base di pesce (ma non solo) cucinati e presentati davvero bene. Il costo è piuttosto alto, ma siamo in vacanza, no?!

dubrovnik

DUBROVNIK
La città simbolo della costa meridionale della Croazia. Raccolta tra le mura, con pavimenti di pietra bianchi che abbagliano, la città è un vero gioiellino. Noi ci siamo arrivati via mare da Cavtat ed è davvero una bella emozione. Man mano che ci si avvicina al piccolo porticciolo la città si mostra in tutta la sua bellezza e una volta sbarcati si parte alla sua scoperta, palazzo dopo palazzo.

Nonostante l’innegabile fascino della città (le mura, le chiese e i palazzi, le piazze) Dubrovnik è molto, molto turistica, troppo per i miei gusti. Ci sono negozi di souvenir ovunque, gruppi di turisti che sbarcano dalle navi da crociera e che invadono la città ad ogni ora del giorno. Probabilmente il segreto è venirci di mattina presto, quando i turisti non sono ancora sbarcati e si respira un’atmosfera più tranquilla.

Di Dubrovnik parlerò in un post dedicato, ma qui posso anticipare che è assolutamente da non perdere un giro (al tramonto possibilmente) sulle mura cittadine per godere di panorami mozzafiato.
E dopo il giro sulle mura non perdetevi l’aperitivo al Buda, un bar nascosto, abbarbicato sulla scogliera. Decisamente un posto da non perdere.

sarajevo-fiume sarajevo

SARAJEVO
Dopo qualche giorno in Croazia siamo partiti alla volta della Bosnia. Dedicherò un post a parte alla Bosnia, è stata una parte del viaggio particolarmente toccante, a tratti dura. Appena lasciata la Croazia, entrando in Bosnia, l’atmosfera cambia completamente. Dal paesaggio marino si passa a quello collinare e poi di montagna, con laghi e fiumi che accompagnano il viaggio. Lungo la strada

Sarajevo appare come un miraggio alla fine di un lungo viaggio, nel centro di una valle, circondata dai monti. Da subito mi fanno impressione le case, che riportano ancora oggi i segni della guerra: palazzi semi distrutti e tanti, tanti segni di pallottole e granate sulle facciate delle case.
Sarajevo è una città piena di vita nonostante i cimiteri siano praticamente ovunque, come un monito a non dimenticare. È una città ricca di contrasti, a partire dalle diverse religioni che convivono l’una accanto all’altra. In poco meno di un chilometro quadrato si trovano una chiesta cristiana, una ortodossa, una sinagoga e una moschea. La città non è bella, ma è in fermento, anche se il suo passato pesa ed è ancora molto visibile.

Abbiamo dormito in questo delizioso airbnb, attaccato al centro.

mostar mostar-ponte

MOSTAR
Lasciata Sarajevo ci siamo diretti a Mostar che, col suo famosissimo ponte, è stata anche lei simbolo della guerra che qui ha infuriato a metà degli anni 90. Anche a Mostar mi colpiscono i palazzi diroccati, con i segni della guerra ancora ben visibili. La torre dei cecchini è un edificio impressionante, che svetta su tutta la città e che serviva, appunto, come base ai cecchini per sparare sulla popolazione. Ma Mostar è anche il suo centro fatto di viuzze strette, ristoranti che si affacciano sul fiume e il ponte ricostruito da cui ogni giorno un gruppo di giovani si tuffa.

Qui il caldo è insopportabile, siamo felici di aver prenotato questa stupenda casetta dove abbiamo la piscina, così da poterci rilassare un po’ nel pomeriggio e uscire la sera per cena.
Una meta da non perdere vicino a Mostar è Blagaj un villaggio a sud di Mostar costruito alla sorgente del fiume Buna, dove si trova un famoso monastero, il fotografatissimo Tekija Blagaj.

spalato

SPALATO
Lasciato Mostar salutiamo la Bosnia e torniamo in Croazia. Un viaggio lungo ci porta nella seconda cittadina costiera più grande della Croazia, famosissima per le sue architetture romaniche. Spalato è una cittadina grande, rumorosa e caotica. È un grandissimo porto dove arrivano crociere e da dove partono i traghetti da e per l’Italia oltre che molte delle crociere giornaliere tra le isole che sorgono proprio nella sua baia.
Ma, se si va oltre a questa prima impressione Spalato è una cittadina ricca di fascino: con le sue mura e il palazzo di Diocleziano, le strade di marmo bianche e i palazzi storici che si affacciano sulla bella passeggiata in riva al mare. Spalato ha delle belle spiagge, locali e ristoranti da fare invidia a Milano. A me e piaciuta molto e ve la consiglio senza ombra di dubbio.

bol

ISOLA DI BRAC
Alla fine del nostro viaggio ci siamo concessi qualche giorno di riposo nella bellissima isola di Brac, propio davanti a Spalato. Nello specifico siamo stati nel paesino di Bol, dove c’è una delle spiagge più famose di tutta la Croazia: il Corno d’Oro, in croato Zlatni Rat.

Arrivare a Bol è facile (nonostante cercheranno di dirvi che è impossibile): prendete un traghetto che fa la spola ogni ora tra Spalato e Brac e poi dirigetevi alla stazione degli autobus proprio dietro il porto (chiedete indicazioni all’arrivo). In circa tre quarti d’ora sarete comodamente arrivati nel centro di Bol.
Il mare ha mille sfumature di blu e azzurro e la passeggiata nella pineta per arrivare alle spiagge è particolarmente rilassante. Se, come noi, non volete stare in mezzo alla folla, vi consiglio di andare oltre la spiaggia di Zlatni Rat e troverete delle piccole calette incantate.

Noi abbiamo soggiornato in questo piccolo appartamento, con un terrazzino vista mare.

QUANTO ABBIAMO SPESO
La Croazia non è così economica come immaginavo, a meno che non si vogliano mangiare sempre panini e piatti in stile “fast food”. Sicuramente il fatto di essere stati in due città molto turistiche non ha aiutato, ma diciamo che abbiamo contenuto i costi grazie ai giorni in Bosnia, dove invece la vita è davvero economica.
Per tutto il viaggio compresi voli, spostamenti, pernottamenti, pasti e divertimenti senza davvero farci mancare niente, abbiamo speso sui 1200 euro a testa. Una media di 66 euro al giorno, direi non male per essere in pieno agosto.

E voi, siete mai stati in Croazia? Quali sono le vostre spiagge, città o itinerari preferiti?

You may also like

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>