Nepal Food Tour: una guida

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Quando sto preparando un viaggio una delle prime cose che faccio è cercare informazioni sui mercati: nel mio personale elenco dei must see, infatti, i mercati locali, meglio ancora se sono poco conosciuti ai turisti, sono ai primi posti. É proprio qui che si mescolano profumi, suoni e colori autentici, che si possono fare due chiacchiere con la gente del posto e con i produttori locali per scoprire ingredienti e ricette tipiche. In Nepal, l’anno scorso, i mercati e le bancarelle che vendevano street food (quello che da noi va tanto di moda, si!) erano ovunque, potete quindi immaginare la mia gioia! Foto con scene di vita quotidiana e assaggi di tutti i tipi: cibi deliziosi e pieni di sapore, conditi dai sorrisi delle persone che erano li, a cuocere, pelare, friggere e impastare proprio davanti ai miei occhi.

Quelli che seguito sono gli appunti cibo-fotografici del mio food tour nella valle di Kathmandu.

MOMO

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Avete presente i ravioli al vapore? Bene, i momo sono la risposta nepalese ai dumplings. Solitamente sono ripieni di verdure o di carne (ma esistono varianti al formaggio e con patate) e possono essere cotti al vapore o fritti. Vengono accompagnati da salsine a base di pomodoro o verdure stufate, in entrambi i casi le salse sono molto speziate e spesso contengono aglio a volontà :) I momo si trovano praticamente ovunque, sono deliziosi (a me hanno ricordato i gyoza mangiati in Giappone) e assolutamente da provare. E se qualcuno volesse cimentarsi nella loro preparazione ecco qui un video che spiega la ricetta passo passo. Buon appetito!

DAAL

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Da amante delle lenticchie ho sempre apprezzato il daal (o dal che dir si voglia), certo che mangiarlo in Nepal ha tutto un altro sapore! Intenso e speziato, ma allo stesso tempo morbido e delicato preparare il dal da queste parti è una vera e propria arte. Ogni famiglia ha la sua ricetta, con quel tocco segreto che lo rende unico. Il daal altro non è che una zuppa di legumi (lenticchie o fagioli)  e può essere consumata come un pasto unico, oppure accompagnarsi al riso al vapore (daal bhaat), o a delle verdure (daal bhaat tarkaari). É il pasto più comune consumato dai nepalesi almeno una volta al giorno. La ricetta è molto semplice, un vero comfort food, provare per credere!

SEL ROTI

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Un altro piatto forte della cucina nepalese è il sel-roti, una ciambellina di farina di riso dolce, dalla pasta soffice e dal colore dorato. L’impasto è fatto con farina di riso mescolato a zucchero, purè di banane, burro chiarificato e acqua. La ciambellina viene poi viene fritta e servita ancora calda. Le sel-roti vengono preparate durante le feste come religiose, ma anche per compleanni, matrimoni e feste di famiglia. Viene inoltre offerto gli dei e viene poi distribuito ad amici e parenti come cibo benedetto. Può essere servito da solo (delizioso!) oppure accompagnato da yougurt. Qui un video con la ricetta.

JALEBI – MILK BURFI – MOTICHOOR LADOO

dolci

Questi strani dolcetti arancioni, venduti a tutti gli angoli delle strade sono i jalebi, oltre che in Nepal si trovino un po’ ovunque anche in India, Pakistan , Iran e Iraq. In pratica sono delle frittelline di farina di grano fritte in olio e poi ricoperte da uno sciroppo di zucchero. E sono proprio super super dolci (un po’ troppo per i miei gusti) ma piacevolmente croccanti. Quindi se vi capita di vedere un venditore di Jalebi al bordo della strada compratene una, ma magari dividetela se non volete che il diabete vi vada alle stelle :)
I quadrotti nella foto di destra sono i milk burfi un altro dolce tipico, che richiama il fudge inglese. Si tratta di latte condensato fatto cuocere molto lentamente, a cui va aggiunto dello zucchero. Può avere diversi gusti: vaniglia, cocco, cacao, ecc e a cui si possono aggiungere noci, pistacchi e mandorle. I burfi sono molto dolci e soffici, anche di questi ne basta una piccola porzione per addolcire la giornata.
Infine i motichoor ladoo, polpettine di impasto di farina e zucchero, cotte in olio o burro chiarificato (ghee). Sono solitamente preparate n occasione delle feste (quando le ho mangiate effettivamente era la festa della donna) e vengono offerte agli dei in occasione di matrimoni, nascite ecc.

PAKORA

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I pakora, fritteline di verdure e spezie (curry per lo più), sono in assoluto una delle cose che mi hanno fatto innamorare della cucina nepalese. Ne avrei mangiate in continuazione ed ogni tanto vorrei averne qui una da sgranocchiare. Ricordano un po’ il tempura, anche se sono più leggere e croccanti. Si possono fare con tutti i tipi di verdure che vengono tagliate sottili sottili (l’unica costante è la cipolla, per il resto sbizzarritevi con diverse verdure!), immerse in una pastella fatta di farina di ceci (si possono fare anche con altre farine, ma questa è la migliore) e infine fritte in olio fino a quando diventano dorate. Si mangiano come snack o antipasto insieme a una tazza di te (chai). Googolando si trovano molte ricette, qui un video e qui una ricetta con le dosi.

NOODLES

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Come in tutta l’Asia,  anche in Nepal i noodles si trovano ovunque. Qui si chiamano anche chauchau e possono essere  in brodo (i preferiti dai nepalesi), oppure saltati in padella (i miei preferiti!). In entrambi i casi possono essere preparati vegetariani, quindi solo con verdure, oppure con verdure e carne. Quindi, se siete appena arrivati e state cercando di attraversare la strada senza essere investiti, se vi dovete riprendere dalla vista di tutti i colori, gli odori e i rumori che animano le città nepalesi oppure se non avete ancora presa confidenza con i piatti tipici potete andare sul sicuro: ordinate dei noodles!

BHUTEKO BHUJA

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Bhuteko bhuja altro non è che la versione nepalese del riso saltato che ben conosciamo anche qui. Come per i noodles è un piatto sicuro, da scegliere se non volete avventurarvi in scoperte culinarie. La bontà di questo riso, così come per i noodles sta nelle verdure, incredibilmente saporite e dai colori brillanti e dalle spezie che arricchiscono ogni piatto. Anche in questo caso una salsina agrodolce accompagna il piatto: delizioso!

 

In Nepal tutto avviene sulla strada: le persone si siedono sui muretti davanti alle loro case e preparano le verdure per la cena, puliscono la carne, accudiscono gli animali, setacciano il grano, giocano a scacchi, chiacchierano con i vicini, si pettinano, giocano con i bambini e vendono. Vendono di tutto: dai bellissimi braccialetti di vetro che tintinnano ai polsi delle donne alla frutta e verdura, dai gelati trasportati in rudimentali mini frigo a dolci di tutti i tipi, dalle spezie colorate alle chincaglierie per i turisti; dai legumi a pesciolini essiccati al sole. Tutto succede per strada: un mix di suoni, colori, profumi, dove sacro e profano (i piccoli templi hindu sono spesso piccole nicchie ai bordi della strada che racchiudono statue di dei) convivono a pochi passi. Tutto questo, e molto di più è il Nepal, una terra da scoprire, dove i sorrisi delle persone, ancora autentiche, ti riempiono il cuore.

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Il racconto del mio viaggio in Nepal continua! Nel frattempo, se vi siete persi le puntate precedenti, ecco il racconto della visita al sanguinario tempio di Dakshinkali, qualche consiglio su come affrontare due giorni in un monastero buddista e il racconto di un pomeriggio a Bodnath, uno dei posti più emozionanti in cui io sia mai stata.

#Nepal #Food #Tour: una guida su tutto quello di buono che c'è da mangiare in Nepal Condividi il Tweet

Nepal Food Tour: tutto quello di buono che c'è da assaggiare in Nepal

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