08 · 11 · 2012

Smiley face A proposito di New York

Oggi facciamo una cosa nuova…parliamo di NYC :) Dopo le terribili immagini dell’uragano Sandy il mio pensiero è andato tante volte alla grande mela, e spero davvero che si riprenda presto da questo terribile uragano.
Sentimenti a parte, questa volta non parlo (purtroppo) perché sto per tornarci, ma per raccontare della NY Green che ho trovato l’ultima volta che sono stata oltreoceano. Il post su Honest Cooking lo trovate qui: qualche consiglio nel caso in cui, capitando da quelle parti, vi venisse voglia di visitare un farmer market, un supermercato bio o di passare qualche ora su un rooftop tutto verde.

Per tutti i nostalgici ecco invece qui tutti i miei post su New York.
Buon giovedì!

 

04 · 03 · 2011

Smiley face Oggi vorrei essere qui

Matematico. Sono passati 3 mesi e io ho già voglia di tornare a NY. Non so cosa succede, ma quella città è così speciale che dopo un po’ ne sento la mancanza in un modo così forte che non mi è mai capitato e che sinceramente non mi so spiegare. Una voglia di fare la valigia, lasciare tutti gli impegni e partire alla scoperta della grande mela. Passeggiare senza meta per le sue strade, curiosare tra i mercatini bio e vintage, passare il pomeriggio nei suoi bellissimi musei, scoprire, uno dopo l’altro i localini e le caffetterie dove tutto è curato nei minimi dettagli… insomma penso che NY sia veramente una delle città più belle al mondo. E’ un concentrato di energia, di idee, di creatività (quella buona, e sana), di stile…insomma si capisce che io mi ci trasferirei praticamente…subito?

Ecco tra tutti i posti che amo a NY c’è in particolare Magnolia Bakery. Dunque, questo delizioso posto è una sorta di caffetteria, pasticceria, mondo-delle-meraviglie. Tutto è curato nei minimi dettagli: l’arredamento,le ghirlande colorate appese al soffitto, i pavimenti bianchi, piattini, tazze, forchettine, i fiori freschi che sono perfino in bagno, le alzatine per i dolci…ecco i dolci. Questo posto è il paradiso dei golosi (ma non solo eh). Vetrinette che straripano di dolci di tutti i tipi: brownies, cookies, muffins, cupcakes, torte e tortine di tutte le misure e i gusti. E poi un sacco di cose da bere: hot chocolate, the di tutti i tipi, caffè americano, espresso. A completare lo scenario i ragazzi che ci lavorano sono deliziosi anche loro: di tutte le razze e di tutti i colori, pasticceri che si danno da fare a decorare cupcakes e a confezionare le torte in scatole bianche pronte per finire sulle tavole di qualche amante di dolci ipercalorici, ma infinitamente buoni :)

Magnolia Bakery è una scoperta del primo viaggio a NY e anche lo scorso dicembre, quando sono tornata nella grande mela, uno dei primi posti dove sono voluta tornare è stato proprio qui. Venire qui per me è un po’ come sentirsi a casa, e trovo che chi è riuscito a ricreare tale sensazione in un posto dove fare colazione o fermarsi per una pausa rilassante abbia fatto davvero un ottimo lavoro. Venendo alla materia prima del negozi, ovvero i dolci, dopo averli provati praticamente tutti, devo dire che il mio  preferito è la tortina flourless al cioccolato, da mangiare leggendo un libro o sfogliando un giornale e sorseggiando una cioccolata calda (magari con panna sopra), mentre fuori dalla finestra la frenetica vita di New York, scorre. Buon weekend!

29 · 12 · 2010

Smiley face Meatpaking District

Nel raccontare questa settimana a NY sono partita dal Chelsea Market e, curiosamente, chiudo proprio parlandovi del quartiere che lo ospita: il Meatpaking District. Al contratio di Dumbo, Brooklyn e Williamsburg questo è un quartiere che si trova a Manhattan, e che è decisamente frequentato da “bella gente” (vedi attori, modelli e via dicendo) e, sebbene io non ami i posti posh, devo dire che in di questo quartiere mi sono innamorata. Tra immagini e qualche parola cerco di riassumervi qui di seguito i motivi di questo mio spassionato amore per il Meatpaking District :)

Anzitutto perché qui è in atto una riqualificazione vera, che si vede e si tocca con mano. L’esempio più eclatante è la favolosa High Line, una linea della metropolitana di superficie, sopraelevata rispetto alla strada, che è stata trasformata in una sorta di parco-passeggiata. Da Gansevoort Street si prendono le scale e si entra in un altro mondo: NY si guarda dall’alto, sotto di noi scorre il traffico mentre noi passeggiamo tranquillamente e ci godiamo la giornata di sole (avete visto che cielo?!!!). Tutto il percorso è disseminato di panchine, installazioni d’arte e in quelli che una volta erano i binari del treno crescono oggi spontaneamente piante e fiori.

Un altro motivo per cui il Meatpaking mi ha fatto impazzire sono i suoi ristoranti e la cura che è dedicata a ogni singolo particolare: dai fiori nei vasi al modo di presentare i piatti, dalle scritte sulle immancabili lavagnette alle vetrine con gli addobbi natalizi. Insomma cenare da queste parti è un’esperienza a tutto tondo, e vi potrebbe anche capitare di mangiare proprio di fianco a una celebs, inutile dire che se avete intenzione di mangiare qui dovrete prenotare con largo, larghissimo anticipo!

Le foto che vedete qui sopra sono del bellissimo The Standard Grill (848 Washington Street, con la 13th), rinomato ristorante proprio sotto la High Line. Sempre della stessa “famiglia” (che comprende anche il chiaccheratissimo Standard Hotel) è il delizioso Biergarten che si trova proprio accanto all’albergo e al Grill. Il Biergarten offre un tipico menù tedesco completo di salsicce, birra e pretzels. A onor di cronaca questi posti non li ho provati di persona, ma guardandoli dall’esterno devo dire che sono davvero molto invitanti (ma forse un po’ cari!). Se, invece, volete qualche indirizzo “provato” ecco dove ho mangiato (le foto si riferiscono tutte al Pastis, scusate la qualità…ma non c’era molta luce!).

Se avete un’irrefrenabile voglia di mangiare giapponese non perdetevi una cena da MORIMOTO. 88 10th Avenue, NY (praticamente nel palazzo del Celsea market, ma non entrata indipendente). Qui, nonostante avessimo prenotato, abbiamo dovuto aspettare circa mezz’oretta, ma per ripagarci dell’attesa ci hanno offerto tre piatti in più :) Il locale è molto molto carino, con un grande bancone centrale a vista dove i numerosi cuochi preparano sushi, sashimi ecc ecc. I camerieri sono gentilissimi e non vi lasceranno versare una goccia d’acqua nel bicchiere, arrivando sempre al momento giusto! I prezzi sono nella media, il posto e il servizio impeccabili. Voto: 9.

PASTIS. 9 Ninth Avenue, NY. Questo locale richiama un bistrò francese, con grandi specchi, piccoli tavolini rotondi e una miriadi di bottiglie dietro il bancone. Il locale è in una ex macelleria, a ricordarlo le piasterelle bianche per terra e il bagno (andateci, è davvero carino!) con un lavandino d’altri tempi. Il menù spazia dal classico hamburger con patatine fritte a moules frites (cozze+patatine), zuppe di cipolla e croque monsieur. I dolci sono buonissimi e il servizio molto accurato. Nell’attesa che il tavolo si liberi (anche qui ci si tempi di attesa sono piuttosto lunghi) potrete sedervi al bancone e sorseggiare un cocktail consigliato dai simpatici baristi. Il locale è sempre strapieno e i tavoli sono piccolissimi, quindi se la confusione vi infastidisce non è il posto che fa per voi! I prezzi sono un pochettino alti per quello che mangerete, ma l’atmosfera compensa. Voto: 7.

SEA. 835 Washington St (all’angolo con Gansevoort St), NY. A dire il vero io non ho mangiato in questo Sea, ma nel suo gemello a Williamsburg. Il menù, con pietanze della tradizione Thailandese è lo stesso, mentre qui l’arredamento sembra decisamente più fighetto e se ci venite dopo il lavoro, durante la settimana, lo troverete affollato di giovani manager, designer e commessi (di negozi super trandy) che lavorano nelle vicinanze. Avevo mangiato degli ottimi gamberi e involtini alla thailandese. Visto che qui non ci sono stata non darò un voto, ma vi consiglio comunque di andarci!

Infine perché nonostante si tratti di un district molto di moda e cool il suo animo infondo è ancora rustico. Ad ogni angolo si trovano graffiti e poster che ben si mescolano con quell’atmosfera postindustriale e di design alternativo (non so come altro definirla) che si respira passeggiando per le sue strade.

Eccoci arrivati alla fine di questo lunghissima serie di post dedicati a NY, domani un ultimo post-consiglio dedicato alla pasticceria dove ogni mattina andavo a fare colazione e che per me, da sola, vale un viaggio a NY! Dopo tutta questa carrellata sui vari quartieri di New York, voi cosa mi dite, qual è il quartiere che vi è piaciuto o che vi ispira di più?

28 · 12 · 2010

Smiley face Strepitosa Williamsburg

Giuro, ancora due post su NY e poi smetto :) Avrei ancora tantissime cose da raccontarvi sulla Grande Mela, ma non vorrei annoiarvi e quindi ho ancora due/tre cosine da raccontarvi e poi tutto tornerà alla normalità. E vi dirò di più, per gennaio sto pensando a una piccola sorpresa…ma per ora non posso dirvi di più!

Quindi veniamo a quello di cui vi voglio raccontare oggi: Williamsburg. Questo quartiere, praticamente sopra Brooklyn è la zona più in fermento di NY. Qui vecchi capannoni ormai dismessi sono diventati grandi negozi vintage e ristoranti alla moda. Se volete scoprire le nuove tendenze, se volete vedere dei graffiti sensazionali, se volete vedere gallerie d’arte uniche e scoprire la vera New York, beh è a Williamsburg che dovete venire! Bedford Avenue è la via che non dovete assolutamente perdere: tutta piena di negozietti deliziosi, piccoli bistrò, supermercatini bio e autentiche chicche. Qui di seguito vi segnalo i miei must see per Williamsburg.

RADISH. 158 Bedford Avenue, Williamsburg, NY. Se avessi la possibilità io aprirei un posto come questo. Come dice l’insegna Radish serve “Prepared Foods”, con particolare attenzione a prodotti e menù stagionali. Sandwiches, zuppe calde e fredde, prodotti artigianali e da forno (rigorosamente handmade!). E poi cioccolato, caramelle, marmellate… il tutto disposto con uno styling eccezionale, molto semplice ma davvero scenografico. Il negozio è piccolino, stretto e lungo: da una parte il bancone con la cassa e i prodotti dolci e più in fondo la zona per le zuppe, e dall’altro lato un grande scaffale pieno di prodotti con confezioni una più bella dell’altra. Tra l’altro da Radish sono in vendita alcuni prodotti che cercavo e che non ero riuscita a trovare da altre parti (i biscotti di Whimsy & Spice di cui avevo parlato qui e il miele di Brooklyn Honey).

BEDFORD CHEESE SHOP229 Bedford Avenue, Williamsburg, NY. Da amante dei formaggi quale sono non potevo lasciarmi sfuggire questo negozio dedicato a formaggi di tutti i tipi. Un old fashioned cheese shop che vende formaggi provenienti da tutte le parti del mondo e, tendenzialmente, di piccoli produttori. I commessi sono gentilissimi e sanno consigliarti il migliore formaggio in base al menù che si ha in mente, oppure ti consigliano sugli accostamenti per esaltare il gusto del formaggio scelto. E ovviamente nel negozio trovate anche tutto quello che fa da contorno ai formaggi: marmellate, miele, cestini per picnic, più tutta una serie di magliette e shopping bag brandizzate. Sul sito, poi, è possibile consultare un vero e proprio “portfolio” dei formaggi in casa, con una scheda dedicata a ciascuno. Se siete da queste parti vi consiglio di entrare anche solo per dare un’occhiata :)

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27 · 12 · 2010

Smiley face Brooklyn is hot

Lo leggerete ovunque: Brooklyn is hot! Ed effettivamente Brooklyn è in fermento, e passeggiando per le sue strade lo si percepisce in pieno. E’ la nuova zona cool, dove artisti, attori e musicisti si ritrovano e dove aprono nuovi ristoranti e negozi cult praticamente ogni settimana. Noi ci siamo girate in lungo e largo la zona attorno a Smith Street e questo è il risultato di un pranzo wi fi, un pomeriggio di lunghe camminate (e qualche pausa per bere un the caldo) e di occhi che brillano davanti a un quartiere così pulsante.

Apartment 138. 138 Smith Street, Boerum Hill, Brooklyn, NY

Il bello è che in questo posto ci sono capitata proprio per caso. Un amico di un’amica ci aveva consigliato ben due posti in Smith Street, ma uno era chiuso e l’altro non ci ispirava granchè. Così vediamo questo piccolo bistrò, con una sola vetrina e il menù esposto all’esterno, scritto su una lavagnetta. Senza esitazioni entriamo e la scelta si rivela azzeccata. Carta da parati damascata e mattoni a vista alle pareti, un lungo bancone in legno scuro e sgabelli old style, luce naturale che entra dalla vetrina e dalla porta a vetri sul retro e piccoli tavolini fanno l’Apartment 138. Ordiniamo, conversiamo con i camerieri e mangiamo chi un’ottima insalata con blue chees, mele e noci, chi un house burger con tanto di patatine fritte fatte in casa. Ottima scelta per un pranzo informale…pronti via, alla scoperta di Brooklyn!

Girare per le vie intorno a Smith Street è semplicemente f-a-v-o-l-o-s-o! Negozi di cianfusaglie da pochi dollari si trovano accanto a negozi di design, e poi tantissimi shops dove curiosare per trovare pezzi vintage unici per la casa (ad esempio: non trovate adorabili questi robottini di metallo qui sopra?). E poi tantissime paperie: ossia negozi che vendono biglietti, bigliettini, carta, buste, timbrini, nastri, penne e post-it qualsiasi cosa vi venga in mente legata alla cartoleria all’ennesima potenza. In linea di massima sarebbero come le mega cartolerie che ho scoperto quest’estate in Giappone, solo che queste sono più piccole e molto più radical chic, con oggetti ricercati e meno di massa se così possiamo dire. Tra le tante ve ne segnalo alcune in cui avrei piantato una tenda :)!

Annie’s Blue Ribbon General Store. 365 State Street, on the corner of State and Bond, Brooklyn, NY. Le quattro foto centrali che vedete qui sopra si riferiscono a questo stupendo negozietto. E’ piccolo e stracolmo di libri, oggetti per la cucina, biscotti per cani in New York mood, poster, spille, carta per impacchettare i regali, ecc ecc ecc. Fatevi un giro sul loro sito per avere idea della vastissima gamma di prodotti che hanno. Se rimarrete folgorati sappiate che effettuano anche spedizioni internazionali…

Paper Source. 102 Smith Street, Brooklyn, NY. Se vi fermate a mangiare all’Apartment 138 questo negozio è sullo stesso lato del marciapiede, a poca distanza. Già la vetrina è spettacolare: tutta decorata e piena di scritte che vi preannunciano il ben di dio che troverete all’interno. Venite qui se cercate buste e carte di qualsiasi colore, formato e grammatura. Ci sono poi scaffali interi di timbri, inchiostri, sacchetti colorati, scatolette diy. E poi ancora libri, post-it per ogni occasione, glitter, libri, grembiuli, oggetti per la casa, pirottini per cupcakes…devo andare avanti?

Papèl New York. 225 Court Street, Brooklyn, NY. Questo è un negozietto piccolo piccolo, con tre grandi tavoli di legno, qualche scaffale alle pareti e grandi ceste per terra contenenti biglietti per qualsiasi occasione, inviti per party e baby shower, cartoline e diari. Ma anche giochi vintage e old style, libri, penne e nastri di tutti i tipi. Da non perdere!

Brooklyn in realtà è molto altro ancora, che per mancanza di tempo non posso raccontarvi: è colori, sensazioni, suoni e profumi che escono dai numerosissimi ristoranti etnici che la popolano. E NY oltre a Manhattan ha molto da svelare, come il nuovo must see: Williamsburg, a poche fermate di metro da Brooklyn. E proprio di Williamsburg vi parlo nel prossimo post. Allora, siete pronti, andiamo?


20 · 12 · 2010

Smiley face Quattro passi a DUMBO

Devo dire che già il nome di questo quartiere mi incuriosiva parecchio: Dumbo, che nome strano pensavo, chissà dove si trova questo posto che ha il nome di un cartone Disney! Ben presto ho scoperto che in realtà Dumbo è l’acronimo di Down Under the Manhattan Bridge Overpass e si trova esattamente tra il ponte di Brooklyn e il Manhattan Bridge. E’ un quartiere pieno di ex magazzini, oggi stupendi loft o gallerie d’arte con una splendida vista sullo skyline di Manhattan. Tempo permettendo si può fare una passeggiata sulla lunga passerella di legno dell’Empire-Fulton Ferry State Park, oppure fermarsi per un picnic e godere una splendida vista del ponte di Brooklyn e dei grattacieli dall’altra parte del ponte.

Se non vi fermate in tutte le gallerie che incontrate Dumbo si gira abbastanza velocemente, tra una sosta in un negozio e in un cafè. E così abbiamo fatto noi. Questo qui sopra è il Dumbo General Store Cafè un localino dove si può bere un caffè decente (a quanto mi hanno detto, io non bevo caffè!)e riposarsi dopo la passeggiata sul ponte di Brooklyn. Grandi tavoli di legno, vecchie poltrone, lampade di design, grandi specchi alle pareti e lavagne con il menù e i piatti del giorno, creano un’atmosfera molto friendly e piacevole. Se vi capita di passare e avete voglia di bere una birra, qui ne trovate diverse (non solo le classiche americane) e anche l’aperitivo non è affatto male.

Dumbo General Store Cafè: 111 Front St (between Adams St & Manhattan Brg), Brooklyn NY 11201

Continuando la passeggiata non potete perdervi questa libreria assolutamente da urlo: la powerHouse Arena. Ovviamente quella che è una libreria, a NY non è una semplice libreria, e questa non fa eccezione. Una prima segnalazione la merita l’allestimento, dove ogni particolare è curato quasi ossessivamente. I libri sono disposti per lo più su grandi tavoli, o su librerie basse, in modo da lasciare le pareti libere per esporre le mostre che periodicamente sono ospitate della libreria. Accanto ai libri, c’è una vastissima selezione di oggetti di design e di giovani designer. Io per esempio ho trovato qui le recipe cards di Rifle Paper, che sono talmente belle che credo non riuscirò mai ad usare :) Interessante è anche la sezione dedicata ai libri per i bambini, uno più bello dell’altro. E poi libri di arte, film, musica, fotografia, street art e gli immancabili libri su NY. Fittissimo il programma di eventi, quindi se capitate da queste parti date prima un’occhiata al sito, che non si sa mai :)

powerHouse Arena: 37 Main Street, Brooklyn, NY 11201

E poi Dumbo è bella da girare così, senza una meta. Perdersi tra le sue viette, girare un angolo e trovarsi davanti un graffito, un servizio fotografico, un vecchio magazzino ora trasformato in galleria d’arte, loft di giovani artisti e creativi in cui curiosare e negozietti come Zakka che vendono fumetti, bags, t-shirt e giocattoli vintage/futuristici (avete presente i robot con cui giocavate da piccoli o che vedevate nei cartoni? ecco di tutto di più!). Nel frattempo il tempo passa, ma vi assicuro che a Dumbo non ve ne accorgerete! Questi qui sotto sono alcuni dei graffiti di Dumbo, così per darvi un’idea del museo a cielo aperto che è questo quartiere :)

Nel frattempo, prometto che non appena riesco a sistemare tutto vi racconto il weekend appena trascorso, passato tra farina, burro e cioccolato a preparare biscotti. Buon lunedì!

17 · 12 · 2010

Smiley face New York is…green!

Avete presente il tipico junk food americano? Carne con grasso e olio che colano dai panini, salse oleose indecifrabili, bibite gassate e patatine fritte-che-più-fritte-non-si-può?? Ecco bene, dimenticate tutto. Ero stata a NY circa un anno  fa e devo dire che effettivamente si trovavano Mc Donald’s e altre catene di fast food praticamente ad ogni angolo di strada e questo era quello che mi aspettavo di trovare anche questa volta. E invece sorprendentemente (e piacevolmente direi!) mi sono dovuta ricredere. Le catene di fast food hanno lasciato il posto a negozi e catene di cibi salutari, bio, organici, a km zero (o quasi). La nuova parola d’ordine è homemade: dai biscotti alle zuppe, dall’insalata al succo d’arancia, tutto deve avere il sapore sano del “come se fosse fatto in casa”.

E spopolano anche i greenmarket. Il primo che ho incontrato è il famosissimo Greenmarket Farmers Markets, che si tiene a Union Square quattro giorni alla settimana e che conta circa 140 produttori.Il mercato è coloratissimo, pieno di profumi, frutta, torte, succhi biologici, confetture, biscotti, pane, fiori, formaggi e tanto altro ancora. Tutti sorridono e sono gentili, si fermano volentieri a fare due chiacchere, a farti assaggiare i prodotti e l’atmosfera è estremamente rilassata. Bello, anche solo per farci un giretto e respirarne a pieni polmoni l’atmosfera!

Il secondo greenmarket in cui mi sono imbattuta casualmente è stato sabato, poco prima di partire. Stavamo andando all’Apple Store sulla Amsterdam Avenue, quando vicino al Lincoln Center (dalle parti della 66th street) vedo le inconfondibili tende bianche del mercatino. La cosa più sorprendente è che il mercatino era allestito in pochissimo spazio, in una piazzetta piccolissima e l’uno accanto all’altro convivevano produttori di mele, con pescivendoli, contadini e fornai, raccoglitori di funghi (hanno un nome preciso? mah) e produttori di succhi e marmellate bio. Anche qui l’atmosfera era super rilassata e very friendly!

E per esaurire il tema della NY green (anche se avrei da parlarvene per ore…ma non vorrei annoiare!) vi lascio qualche appunto fotografico di questo posto che secondo me è strepitoso: il Whole Foods Market. Io sono stata in quello enorme che c’è a Columbus Circle e sono rimasta incantata! Un supermercato solo ed esclusivamente di cose bio, fresche e organiche! Biscotti freschi, torte appena sfornate, zuppe calde da inscatolare e portare a casa, uno scaffale intero (e non so se avete presente gli scaffali americani!) dedicato al cioccolato artigianale, pane fresco di tutti i tipi, forme e dimensioni, una torrefazione con un altro scaffale pieno zeppo di miscele e tipi diversi di caffè provenienti da tutte le parti del mondo…insomma da perderci la testa. Vi dico solo che io mi sentivo Alice nel paese delle meraviglie e non volevo più uscire! Anche le borse della spesa sono belle (io le ho comprate con l’intento di regalarle alle mie amiche shopping addicted!) Non vorreste anche voi un supermercato così sotto casa?

16 · 12 · 2010

Smiley face Chelsea Market #2

Eccoci alla seconda puntata del Chelsea Market Tour! Nel caso in cui vi siate persi la prima parte del mio personalissimo tour la trovate qui. Ed ora, diamo il via alla seconda scorpacciata di food shops!

CHELSEA MARKET BASKETS. Questo è il primo negozietto che mi sono trovata davanti entrando dalla 10th sreet, e, ovviamente,  mi ci sono subito fiondata. Ci sono una miriade di cestini, i basket appunto, da personalizzare con quello che si vuole: cioccolati di tutti i tipi, forme e gusti, marmellate, conserve dolci e salate… Ovviamente tutto è splendidamente messo in mostra su tavoloni di legno, in mega barattoli di vetro, su scaffali grezzi e librerie di legno. Qui verrei per organizzare un bel cesto da picnic, ma anche per un basket breakfast da regalare, voi che ne dite?

FAT WITCH BAKERY. Questo è un negozio piccolo piccolo, con un bel laboratorio a vista. Ci sono cioccolatini, biscotti, brownies, muffins e tante altre piccole delizie tutte decorate in modo divertente e vendute in deliziosi sacchettini di carta con disegnata una simpatica e grassoccia faccia di strega. Per i più golosi, ed esigenti, ci sono anche scatole di latta che contengono, a scelta, tutti i prodotti proposti. Visto che siamo in tema natalizio, se qualcuno dei vostri amici deve andare a Ny nei prossimi mesi potete regalargli la gift card di importi diversi, per regalare un po’ di dolcezza! (è acquistabile online)

AMY’S BREAD. Anche questa panetteria devo dire che era un must del mio tour, avendone sentito tanto parlare. Diciamo che in realtà non mi ha particolarmente entusiasmato, forse anche perchè quando ci sono entrata c’era tantissima gente e risultava tutto un po’ caotico. Sicuramente il profumo del pane appena sfornato si sentiva ed era assolutamente invitante, ma la disposizione dei prodotti, dalle torte, ai panini vuoti sullo sfondo a quelli ripieni già pronti in primo piano, era abbastanza “banale” (certo, ricordiamo che si tratta di un banale di ny, quindi comunque bellissimo da vedere!). Anche qui la cosa carina è poter vedere, attraverso delle vetrate enormi, la produzione del pane. E per finire una nota di colore: seduta ad uno dei tavolini della panetteria c’era una ragazza che impacchettava i biscotti uno ad uno, con una cura e un’attenzione tale che mi sono fermata un po’ a guardarla perchè era davvero stupenda! Il pane è comunque buonissimo, quindi se capitate da queste parti e volete farvi uno spuntino, non esitate. (se volete potete anche comprare l’ultimo libro, con tutti i segreti della preparazione del pane!)

RONNYBROOK FARM DIARY – MILK BAR. Questo posto è semplicemente spettacolare. Anzitutto perchè è uno store tutto dedicato al latte a i suoi derivati. In secondo luogo perchè si tratta di prodotti assolutamente biologici ed organici, che provengono da una vera fattoria! E quindi via libera a latte, yogurt (alla frutta, con frutta e cereali, bevibile….), formaggi e panini rigorosamente bio. Il locale poi è allestito in modo assolutamente originale, da far perdere la testa a chi come me va matta per i piccoli dettagli. Insomma, le foto che vedete qui sotto rendono un po’ l’atmosfera:  scatole di legno grandi e piccole rivestono le due pareti laterali del negozio, grandi lavagne raccontano le offerte del giorno e, per sedersi a gustare i prodotti dello store, c’è un grande bancone circolare nel mezzo del locale che funge anche da banco di servizio. Io ho mangiato uno yogurt con la frutta e devo dire che era assolutamente fresco e delizioso, da provare!

ELENI’S. Questa è un’altra pasticceria-cafè dove concedersi un momento di relax o una coccola. Qui gli scaffali sono pieni di biscotti di tutte le forme e dimensioni, con le decorazioni più svariate e per le occasioni più diverse. Ci sono i biscotti-lettera, i biscotti per augurare buon compleanno, quelli per celebrare una nuova nascita e la favolosa città di NYC. Non mancano anche i lecca lecca (la maggior parte a tema natalizio rossi e versi!) e i cupcakes colorati e dai mille gusti. In fondo al negozio dei tavolini permettono di sedersi e gustare una tazza di cioccolata o caffè americano gustando queste delizie.

Il mio piccolo tour finisce qui, in realtà di negozi ce ne sono molti altri, questa è solo la selezione dei negozi che più mi sono piaciuti e mi hanno colpito. Per dovere di cronaca devo dire che non ho fotografato i numerosi ristoranti perchè non avevo tempo di provarli :) Abbiamo mangiato da Hale and Hearty Soup, che non ho fotografato perchè era strapieno e con la zuppa bollente in mano era un po’ complicato! (l’unica foto a testimonianza è quella nella cover della puntata precedente). Beh insomma sto divagando come sempre…volevo solo dire che la zuppa che ho preso io (con le lenticchie e speziata) era favolosa, un vero toccasana in una giornata fredda! Stay tuned perché domani vi parlo del nuovo colore di NY :)

15 · 12 · 2010

Smiley face Chelsea Market #1

Una delle cose che in mi hanno affascinato di questo viaggio a NY è il Chelsea Market. Ne avevo sentito molto parlare, ma l’anno scorso non ci ero stata. Quest’anno, dopo una visita mattutina al meatpaking district (di cui vi parlerò in seguito perché è davvero stupendo) per pranzo siamo andate a fare un giretto in questo mercato coperto, anche se, a dire il vero,definirlo mercato coperto è un pochettino riduttivo :). il Chelsea Market era la sede storica della fabbrica dei famosissimi biscotti Oreo che è stata dismessa e negli ultimi anni è stata oggetto di un’attenta  riqualificazione. In pratica si tratta di un urban food court con negozi e negozietti, backery e caffetterie di qualsiasi tipo, più una libreria, un negozio di oggetti per la casa e la cucina, lo stupendo anthropologhie, un ristorante giapponese, un fiorista…e poi vabbè non riesco a ricordare tutto tutto! Direi che è una meta assolutamente imperdibile per tutti i foodies. Quindi segnatevi subito l’indirizzo! Il Chelsea Market si trova al 75th della 9th avenue (tra la 15° e la 16° strada), ed è aperta tutti i giorni dalle 7 alle 9 (domenica dalle 8 alle 7).

Noi siamo entrate dalla 1oth street  perché arrivavamo da una stupenda passeggiata sulla high line e quindi ecco qui qualche appunto visivo sul mio giro al Chelsea Market (in questa prima puntata le immagini sono state scattate con l’iPod! Domani la seconda puntata con la digitale!)

SARABETH’S BAKERY. Qui dovrei aprire un capitolo a parte. Avevo già sentito parlare della famosissima Sarabeth leggendo qua e la tra i blogger d’oltreoceano, ed ero curiosissima di vedere il suo negozio e le sue famose creazioni. Avvicinandosi al negozio si sente un dolcissimo profumo di biscotti e, non so come spiegare, un profumo di cose buone, appena sfornate. Il negozio è veramente piccolo, affollato di biscotti freschi con delle bellissime decorazioni (non mi hanno fatto fotografare shig!), shortbread confezionati nei barattoli trasparenti, torte in bella mostra su alzatine candide, e marmellate deliziosamente esposte l’una accanto all’altra. Il negozio, manco a dirlo, è affollatissimo e mi metto in un angolino ad osservare chi compra, chi si siede a gustare una tortina e chi semplicemente sta curiosando. Poi mi giro ed ecco che rimango incantata! C’è una grandissima vetrata, che accompagna l’uscita dal negozio, che da direttamente sul laboratorio. Ci sono i pasticcerri all’opera e poi…c’è lei! Si proprio Sarabeth, con i suoi lunghi capelli d’argento è inconfondibile! Sta spiegando a una giovane pasticcera come spalmare al meglio del burro fuso su una torta. Che emozione!!!! E così tutta soddisfatta “rubo” due foto e passo al prossimo negozietto :)

BOWERY KITCHEN SUPPLY. Cercate un coltello che non trovate proprio da nessuna parte? Volete una tortiera con una forma o dimensione particolare? Ecco state pur certi che qui troverete tutto, ma proprio tutto quello di cui avete bisogno per la vostra cucina. Io mi sarei comprata qualsiasi cosa, ma i limiti del peso della valigia (mannaggia!!) me lo hanno impedito. Ma su una alzatina di ceramica bianca, con una specie di merletto tutto intorno ci ho lasciato il cuore però…

THE LOBSTER PLACE. Varcare la soglia di questo negozio significa entrare momentaneamente in un altro mondo. Anzitutto per il freddo! Essendo una pescheria (moderna eh!) ovviamente fa un bel freschetto, in secondo luogo per l’odore di pesce che respira. Attenzione, però, non si tratta di un odore così forte da non poter respirare è piuttosto un sottofondo, che ti ricorda il mare (non so a me ha fatto questo effetto..) Bene, tornando al Lobster Place, qui si possono comprare moltissimi tipi di pesce fresco e farsi una chiaccherata con i simpatici commessi di questo negozio che danno consigli su come cucinare al meglio il pesciolino prescelto. Oltre a questo è possibile comprare dell’ottimo sushi preparato proprio davanti ai propri occhi e delle zuppe calde (ovviamente a base di pesce!). L’atmosfera qui è estremamente rilassata e, per alcuni versi, mi ha riportato all’estate giapponese.

ANTHROPOLOGIE. E proprio quando siamo arrivate alla fine del Chelsea Market ecco qui che  resto letteralmente fulminata da una vetrina. Una grande tavola imbandita, colorata, estremamente cool, piena di cose belle, bellissime. Guardo meglio e…beh cosa volevo che fosse?! Ovviamente è il mitico Anthropologie. Anche di questo negozio avevo sentito straparlare nei blog di tutto il mondo anglosassone e devo effettivamente dire che la visita di questo negozio è una vera e propria goduria per gli occhi. Ma capiamoci bene, non parlo tanto dei vestiti e degli oggetti, che sicuramente sono deliziosi (ma i prezzi…ecco, beh, lasciamo perdere!) quanto dello styling del negozio. Le cose sono disposte in un modo unico, originale, curatissimo, anche le cose in disordine sembrano in un disordine ordinato (dite che è fatto apposta pure quello?) mah…inutile che stia qui a raccontarla più di tanto, guardate le foto qui sopra e ditemi voi se non siete rimaste folgorate!

Ecco, con questa folgorazione si conclude la prima parte del Chelsea Marke Tour, a domani per la seconda puntata :)

13 · 12 · 2010

Smiley face Back from NYC (e Natale si avvicina)

Dopo un’intensissima, stupenda settimana passata con il naso all’insù a guardare i grattacieli e il cielo blu (5 giorni su 5 di sole!), eccomi tornata alla triste realtà milanese. Ho trovato una New York sfavillante, molto rilassata, molto “green” (ve ne parlerò) e avvolta da una fantastica atmosfera natalizia. Oggi sono ancora un po’ stordita dal fuso e riprendere il lavoro non è facile…Per di più tra meno di due settimane è natale e devo darmi da fare con tutti i miei regalini food da preparare. Prometto però di aggiornare quanto prima con un resoconto dettagliato e corredato di foto sulla settimana newyorkese. Solo un pochettino di pazienza, mi organizzo e faccio tutto! :)

Ah dimenticavo…buon lunedì!