Marrakech: 6 cose da fare

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Vicoli labirintici, stradine polverose, saltinbanchi e cantastorie, cortili interni. Muli, cavalli e carrozze, bambini sorridenti, incantatori di serpenti, il richiamo alla preghiera cantato al vento, spremute di arancia fresca, tatuaggi all’henne. Profumo di spezie, olio di mandorle e argan, dolci ai fiori d’arancio, galli, polli, conigli. Lanterne, tappeti, teiere, venditori e compratori, mosaici, porte decorate, saponi e hammam, cielo stellato e tramonti infuocati. Colori e odori di Marrakech che ti restano dentro e ti regalano un ricordo indelebile di questa città-bazar in cui arrivare, abbandonare l’orologio e partire alla scoperta dei suoi vicoli.
Ecco i miei 6 consigli per godersi l’atmosfera magica della città rossa.

1. PERDERSI NEL SOUQ

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“C’è aroma nei souq, e freschezza, e varietà di colori. L’odore, che è sempre piacevole, cambia a poco a poco secondo la natura delle merci. Non esistono nomi, né insegne, e neppure vetrine. Tutto ciò che si vende è in esposizione. Non si sa mai quanto costeranno gli oggetti né essi hanno infilzati i cartellini dei prezzi, né i prezzi sono fissi”.
Elias Canneti, Le voci di Marrakech

Perdersi nelle strette stradine del souq è sicuramente facile, anzi facilissimo. Dalla caotica e soleggiata piazza Djama el Fnaa prendete una delle viette laterali, coperte da tettoie di canne e perdetevi. Lasciatevi trasportare dai profumi e dai mille negozietti che si susseguono uno dopo l’altro andando a definire l’area del souq in cui vi trovate: da quello dei conciatori e dei tintori a quello dei tessitori, passando per quello degli orafi e delle spezie. In molti casi è possibile vedere gli artigiani all’opera: che sia forgiare lanterne in ferro battuto, intrecciare cesti o infornare il pane tutto si svolge sotto gli occhi dei passanti. (Un consiglio, se volete fare delel foto chiedete sempre il permesso). Tutto quello che vedete, esposto in modo più o meno ordinato, è in vendita e tenete a mente che, se vedete qualcosa che vi piace, la regola numero uno è contrattare! Armatevi di pazienza, siate disponibili ma non fatevi prendere in giro, siate ironici e state al gioco, siate pronti a bere molti atay (il tipico tè alla menta) e affinate le vostre doti di attori (famosissima la scena in cui ve ne andate alla fine di una contrattazione perché ritenete il prezzo troppo alto per poi tornare indietro rincorsi dal titolare del negozio). Cercate di scendere fino ad un terzo del prezzo iniziale: solo a quel punto potrete ritenervi soddisfatti!

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Marrakech: di spezie, profumi e magia

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